Scherma Master, il mazarese Vincenzo Tranchida si laurea vincitore della Coppa Italia e vicecampione italiano

Redazione Prima Pagina Mazara

Si chiude nel segno della continuità e della determinazione la stagione della sciabola maschile Master (Categoria 0), andata in scena a Riccione dal 2 al 5 maggio 2026. Un ultimo atto intenso, carico di emozioni e assalti combattuti, che ha visto ancora una volta protagonista il mazarese Vincenzo Tranchida (in foto), ormai punto di riferimento della categoria a livello nazionale.

L’atleta della Campobello Scherma, allenato dal maestro Giuseppe Pugliese, si è presentato all’appuntamento romagnolo da leader del ranking, forte di un percorso stagionale di grande solidità. Le vittorie conquistate nelle tappe di Zevio, Napoli e Bologna, unite al terzo posto di Terni, avevano già delineato il profilo di un’annata di alto livello, costruita con costanza e qualità.

Nella prova conclusiva valida per il titolo italiano, Tranchida ha confermato il suo valore superando con autorità i turni preliminari e guadagnandosi l’accesso alla finalissima. Qui si è consumato un duello (vedi foto) ormai classico della categoria, quello con Stefano Diquattro del CH4 Sporting Torino. L’assalto decisivo è stato equilibrato e combattuto fino alle ultime stoccate, ma alla fine è stato l’avversario ad avere la meglio, lasciando a Tranchida una meritata medaglia d’argento e il titolo di vicecampione italiano.

Una sconfitta che non intacca, però, il bilancio complessivo della stagione: grazie ai punti accumulati nel corso dell’anno, Tranchida chiude al primo posto del ranking nazionale, aggiudicandosi la Coppa Italia di categoria e confermando la propria leadership.

A fine gara, il campione mazarese ha espresso con lucidità e sincerità il senso del percorso appena concluso: “Quest’anno non è stato un anno facile. Fortunatamente ho avuto tanta determinazione e tanta voglia di allenarmi, raggiungendo risultati che inizialmente non credevo di ottenere”. Parole che raccontano non solo i risultati, ma soprattutto lo spirito con cui sono stati costruiti.