Sanità trapanese in crisi, nei pronto soccorso manca oltre la metà dei medici: l'attacco di Ciminnisi (M5S)

Redazione Prima Pagina Mazara

«Ottanta medici previsti, appena una trentina in servizio. Nei pronto soccorso della provincia di Trapani manca più della metà del personale necessario. È una vergogna. La sanità pubblica regge solo grazie al sacrificio dei sanitari, mentre il governo Schifani dimostra ancora una volta la propria incapacità».Lo dichiara Cristina Ciminnisi, deputata regionale del Movimento 5 Stelle, commentando i dati sulle carenze di organico nei pronto soccorso dell’ASP di Trapani.«I bandi per incarichi libero-professionali a tempo determinato vanno deserti e non si vede alcuna politica strutturale di lungo periodo – afferma Ciminnisi –.

L’ASP di Trapani continua a rincorrere l’emergenza senza mai governarla: nessuna strategia per rendere attrattivi i nostri ospedali, nessuna soluzione all’orizzonte. Si procede per tentativi, mentre la carenza diventa cronica: i medici di ruolo sono schiacciati da carichi di lavoro insostenibili e a pagarne il prezzo sono i cittadini»«Lo stesso vale per le liste d’attesa: quasi 24.000 prestazioni arretrate da recuperare, di cui 7.064 nella sola diagnostica per immagini. E anche sulla vergognosa vicenda dei referti istologici l’ASP non ha reso noti i tempi attuali di consegna dei referti istologici e se sono stati recuperati gli arretrati.

Chi non riesce a curare in tempo, rinuncia a curarsi o si rivolge al privato: è l’esito di una gestione che ha smesso di governare».«In tutto questo, l’assessore Caruso resta a guardare, spettatore muto di una crisi che avrebbe il dovere di risolvere, anziché limitarsi a osservare il collasso della sanità. Il senso del dovere di medici e personale sanitario va riconosciuto, ma non può diventare l’alibi per l’immobilismo della politica. Con cinquanta medici mancanti, ogni ulteriore rinvio è una scelta politica, e qualcuno deve assumersene la responsabilità», conclude Ciminnisi.

Comunicato stampa