Ravenna è la Capitale italiana del Mare 2026. Niente da fare per Mazara, Castelvetrano-Selinunte e Pantelleria

Redazione Prima Pagina Mazara

È Ravenna la Capitale italiana del mare 2026. La proclamazione ufficiale è avvenuta nella Sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei ministri, dove il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ha annunciato la scelta della città romagnola. Al Comune vincitore sarà assegnato un contributo di 1 milione di euro, destinato a finanziare attività e iniziative volte alla promozione della cultura marittima. Un riconoscimento prestigioso che mira a valorizzare il profondo legame tra le comunità costiere e il mare, non soltanto sotto il profilo economico ma anche culturale, ambientale e identitario.

Tra le città candidate figuravano anche nove realtà siciliane: Messina, Siracusa, Gela, Scicli, Giardini Naxos, Pachino – con il borgo marinaro di Marzamemi Lampedusa, Mazara del Vallo, Castelvetrano-Selinunte, e Pantelleria, queste ultime uniche città del Trapanese ad aver presentato la propria candidatura.

Proprio Mazara del Vallo, guidata dal sindaco Salvatore Quinci, aveva depositato poche ore prima della scadenza un dossier di circa sessanta pagine – progettato dallo studio Matteo Gatto & Associati di Milano – intitolato “Mazara del Vallo – Arena del mare”, incentrato sulla profonda vocazione marinara della città e sulla valorizzazione della sua identità storica legata alla pesca e al Mediterraneo.

La Giunta castelvetranese guidata dal sindaco Giovanni Lentini era stata ammessa con il progetto Castelvetrano–Selinunte. Mare di Civiltà, una visione integrata che lega mare, cultura, sostenibilità ambientale, identità territoriale e sviluppo economico.

Anche Pantelleria, amministrata dal sindaco Fabrizio D'Ancona, aveva partecipato con il progetto “Cossyra 4.0 – La Transizione Blu tra l’eredità archeologica e la maestria nautica”, un dossier volto a coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità nel solco della cultura del mare.

Nel corso della proclamazione, il ministro Musumeci (vedi foto Italpress) ha sottolineato la portata dell’iniziativa: “Questa iniziativa è nata per rendere competitivo il valore di una comunità nel suo rapporto con il mare. Il governo ha posto al centro del suo programma la valorizzazione del mare: questo significa avviare una interlocuzione seria, concreta, diretta con le comunità che vivono il mare”. Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato la necessità di superare la distinzione tra “città di mare” e “città con il mare”: “Abbiamo 8 mila chilometri di coste lungo le quali ci sono città di mare e città con il mare. Credo sia necessario superare questo divario attraverso un approccio diverso alla cultura del mare. Del mare non possiamo occuparci solo da maggio a settembre”.

Il titolo di Capitale italiana del mare è stato istituito per promuovere progetti, iniziative e attività dedicate alla valorizzazione e alla piena fruizione della cultura marittima italiana. L’iniziativa favorisce il confronto e una sana competizione tra le diverse realtà territoriali costiere, coinvolgendo tutti i Comuni italiani affacciati sul mare. Al centro vi sono tutte le componenti dell’economia marittima: dalla pesca al turismo, dalla portualità alla cantieristica, con particolare attenzione alla diffusione della conoscenza del mare, alla tutela della biodiversità e all’uso sostenibile delle risorse marine. 

"La proposta progettuale del Comune di Ravenna si è distinta per la coerenza agli obiettivi del bando, per il programma di dettaglio che valorizza la candidatura, nonché per lo strumento di governance e gli indicatori di performance definiti, che rendono i risultati attesi estremamente credibili e gli indicatori economici compatibili con il successo del progetto nell'arco dell'anno di riferimento. Per questi motivi, in conformità alle finalità del bando ministeriale e ai relativi chiarimenti interpretativi, esaminate tutte le proposte pervenute, la Giuria, all'unanimità, ha designato la città di Ravenna quale Capitale del Mare 2026".

È quanto si legge nelle motivazioni della giuria che oggi ha proclamato Ravenna Capitale del Mare 2026. Con questo riconoscimento, Ravenna si prepara dunque a diventare nel 2026 un laboratorio nazionale di buone pratiche e progettualità legate al mare, in un’ottica che unisce tradizione, innovazione e responsabilità ambientale.