Presidente Corte dei conti in Sicilia: "attacchi inaccettabili a magistratura"

Redazione Prima Pagina Mazara

"La magistratura in generale, in tutte le sue articolazioni, subisce quasi quotidianamente pesanti ed inaccettabili attacchi al proprio operato - anche a livello di singoli magistrati - attacchi che non h anno risparmiato in tempi recenti neppure la Corte dei conti". Così la presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione siciliana, Anna Luisa Carra, nella sua relazione alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario della magistratura contabile. "Tengo a ribadire anche in questa sede quanta affermato dal presidente della Corte - ha detto - Se nei cittadini si insinua, quotidianamente, il sottile convincimento di non poter confidare in un sistema-giustizia che è presidio e tutela dei diritti dei più deboli si corre il rischio - specialmente in territori tradizionalmente intrisi da criminalità organizzata - che ci si rivolga ad altre, ritenute più efficienti compagini non istituzionali. Auspico, pertanto, che la stampa libera ed i social media avvertano con estrema responsabilità il peso dell'ineliminabile servizio di informazione che sono chiamati a svolgere in un paese democratico".

"E' nel "variegato mondo degli enti regionali, incluse le società partecipate" che si continua a verificare "un numero significativo" di illeciti, un trend che non si arresta. E tra l'altro enti e società, sia a livello regionale sia a livello di enti locali, "rappresentano una delle cause principali determinanti la criticità dell'intera gestione finanziaria del socio pubblico e della tenuta dei conti". A evidenziarlo è il capo della Procura regionale presso la sezione giurisdizionale per la Regione siciliana, Pino Zingale, nella sua relazione all'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti. E "la reiterata richiesta di questa Procura e, in passato, delle stesse Sezioni riunite regionali della Corte per l'istituzione di una sezione regionale di controllo sugli enti regionali continua a non trovare ingresso nelle sedi legislative competenti, con grave vulnus dello stesso statuto regionale siciliano, in un periodo nel quale il legislatore nazionale manifesta un chiaro orientamento verso una maggiore valorizzazione della funzione di controllo costituzionalmente intestata a questa Corte", osserva il procuratore regionale.

Sono state 1.752 le istruttorie aperte dalla Procura nel 2025, a fronte delle 2.249 dell'anno precedente. "La contrazione è dovuta al fatto che, con un atto di indirizzo, ho ritenuto di allineare la Procura regionale della Corte alla posizione assunta da parecchie Procure della repubblica, e prima fra tutte quella di Palermo, in ordine agli anonimi, che in numero sempre maggiore pervenivano a questo ufficio, emanando una direttiva di coordinamento per la quale gli esposti in forma anonima, dei quali non sia possibile determinare gli specifici contenuti della fattispecie e, comunque, la provenienza, vengono immediatamente archiviati", spiega Zingale. Depositati 103 inviti a dedurre, per un importo complessivo di presunto danno erariale per 20.795.184,24 di euro. 

Fonte ANSA