Pesca siciliana in crisi, i Sindacati chiedono un incontro urgente alla Regione: “Rischio sciopero generale”
Il comparto ittico siciliano è ormai “a un punto di non ritorno”. È questo l’allarme lanciato dalle segreterie regionali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila Pesca-Uil, che hanno inviato una richiesta di incontro urgente all’assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, Luca Sammartino.
Nella lettera (firmata da Adolfo Scotti, Antonino Russo e Antonino Pensabene), le Organizzazioni sindacali chiedono un confronto “a brevissimo termine” per affrontare quella che definiscono una gravissima crisi che sta investendo il comparto ittico dell’Isola.
Al centro delle preoccupazioni c’è innanzitutto il caro carburante, indicato dai sindacati come uno dei principali fattori che stanno mettendo a rischio la sostenibilità economica delle imprese di pesca e, di conseguenza, la stabilità lavorativa dei pescatori. Una spirale inflazionistica che, secondo Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila Pesca-Uil, sta sottoponendo il settore a una pressione sempre più difficile da sostenere.
A rendere ancora più pesante il quadro ci sono inoltre i ritardi nei pagamenti degli indennizzi relativi al fermo biologico dell'anno precedente. Ritardi che, secondo quanto denunciato nella lettera, stanno privando “centinaia di famiglie del necessario sostentamento economico”.
La situazione, sostengono le tre organizzazioni sindacali, avrebbe ormai assunto anche una dimensione sociale. La tensione nelle marinerie siciliane viene descritta come arrivata a livelli critici, mentre tra i lavoratori del mare si starebbe diffondendo con forza l'intenzione di proclamare uno sciopero generale del settore.
Una prospettiva che gli stessi sindacati definiscono una misura estrema, destinata ad aggravare ulteriormente una situazione economica già fragile, ma che potrebbe diventare inevitabile in assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni.
Da qui la richiesta all'assessore Sammartino di intervenire rapidamente e di convocare le organizzazioni sindacali per individuare possibili soluzioni condivise e scongiurare il blocco delle attività.
“È un appello” rivolto alla Regione, nel quale Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila Pesca-Uil sottolineano anche l'importanza dei rapporti istituzionali costruiti nel tempo con l'assessorato.
Il messaggio lanciato dalle organizzazioni dei lavoratori è dunque chiaro: il tempo delle attese, secondo i sindacati, è ormai agli sgoccioli. Caro carburante e ritardi negli indennizzi stanno alimentando una situazione di forte tensione nelle marinerie dell'Isola e, senza un confronto urgente, il rischio paventato è quello di arrivare a una mobilitazione generale del comparto.