Pesca, armatori mazaresi incontrano vertici Ministero: tutela gambero rosso e sostegno per caro gasolio. Solo promesse?
Un confronto al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste per affrontare le principali emergenze che stanno mettendo a dura prova la marineria di Mazara del Vallo. È quello avvenuto a Roma tra il ministro Francesco Lollobrigida, il sottosegretario alla Pesca del Masaf, Patrizio La Pietra, e un gruppo di armatori mazaresi. Al centro dell’incontro le istanze del comparto e, in particolare, la necessità di tutelare la pesca del gambero rosso, una delle attività simbolo della flotta mazarese e uno dei prodotti maggiormente caratterizzanti la marineria siciliana.
"Un’occasione per ascoltare le istanze del settore", ha sottolineato i vertici del Ministero ribadendo l’impegno del Governo a sostegno delle marinerie. Un capitolo particolarmente delicato riguarda il costo del carburante, diventato negli ultimi anni uno dei principali fattori di difficoltà per le imprese di pesca. I rappresentanti del Governo hanno ricordato la disponibilità ottenuta dall’Unione europea all’utilizzo di fondi europei destinati a calmierare il prezzo del carburante per le imbarcazioni, richiamando anche il credito d’imposta del 20% sull’Iva. Inoltre evidenziata la redistribuzione delle risorse Feampa alle Regioni, che ha consentito alla Regione Siciliana di varare misure finalizzate al contenimento dei costi del gasolio (che è arrivato a costare 1,40 euro a litro) per la flotta.
Un insieme di interventi che, tuttavia, arriva in una fase particolarmente complessa per la marineria mazarese. Il caro carburante si somma infatti all'aumento dei costi di gestione, alle difficoltà del mercato, ai vincoli che interessano l’attività di pesca e alla progressiva riduzione della flotta. Una situazione che ha alimentato negli ultimi giorni lo stato di agitazione dei pescatori mazaresi (dai semplici pescatori a motoristi, capopesca e comandanti) che chiedono un'equa distribuzione (considerato il contratto alla parte) dei contributi destinati alle imprese per il caro gasolio. Nel frattempo i circa 80 pescherecci della flotta mazarese si trovano ancora in porto per la "proroga" al 5 ottobre del fermo tecnico; in queste condizioni e senza concrete prospettive risulta difficile che i motopesca possano riprendere il mare
Dal confronto al Masaf arriva dunque la promessa di proseguire il percorso di sostegno al comparto con l'annuncio di provvedimenti in grado di accelerare questi processi sia a livello nazionale che regionale. Per la marineria di Mazara, alle prese con una crisi che non appare riconducibile a una sola emergenza, resta ora da capire quali saranno i tempi e la concretezza delle nuove misure. Il nodo del carburante rimane infatti uno dei principali ostacoli alla ripresa dell’attività, mentre la tutela del gambero rosso rappresenta una questione strategica per il futuro della flotta e dell’intera filiera.
Francesco Mezzapelle