Pantelleria oltre l’estate: Cossyro tra arte, terra e vento
Una chiacchierata con il Maestro Cossyro al Qalea alla mostra “Mondi Possibili”
Una terra di confine, figlia del vento e madre di artisti. È questa Pantelleria: un’isola-continente che vive di una bellezza senza stagioni. Il suo Parco Nazionale e la sua anima vulcanica, fatta di respiri caldi, acque termali, sentieri e biodiversità, svelano un organismo vivo, in cui la natura selvaggia si fonde con una vibrante offerta culturale.
Grandi talenti l’hanno eletta a propria musa. Da Gabriel García Márquez, con la sua ode alla luna, a Michele Cossyro, pantesco di nascita, le cui creazioni traggono ispirazione da questa terra.
“Contemplando la natura e le sue bellezze” ci ha detto il Maestro Cossyro “si riesce a rientrare in noi stessi, creando all’interno di ognuno di noi una grande leggerezza. Una leggerezza che potremmo definire ispirazione. Per me, che ci sono nato, Pantelleria è come una pila continua che mi ricarica. Anche se vivo a Roma quasi tutto l’anno, per me è necessario tornare qui d’estate per rivedere il mio luogo nativo e fare il pieno di nuove energie, da esprimere poi nel mio lavoro”.
Un lavoro complesso quello di Cossyro al quale l’isola ha dato molto. “Adesso mi occupo di buchi neri, spazi, stringhe e mondi paralleli. E forse proprio perché sono figlio di una provincia pura e incontaminata, porto avanti una rivalutazione del concetto di decadenza”.
Un luogo comune e inesatto quello della decadenza, secondo il Maestro. “Negli ultimi tempi sentiamo dire da grandi personaggi, o presunti tali, che l’Europa è in decadenza, che c’è un decadimento creativo e che non ci sono più idee. Io voglio dimostrare che non è vero. Con il mio lavoro mi sto sforzando di dimostrare che c’è ancora molto da dire e molto da fare. Quest’isola è il luogo perfetto per appoggiare e accelerare i tempi di una ripresa per questo Occidente e per un’Europa in ginocchio. Viva il turismo, la gente che arriva, lo scambio culturale continuo e il confronto con chi viene da fuori: il tutto vissuto con leggerezza e nel rispetto della natura, che resta la cosa più importante”.
Oggi, parallelamente al successo del progetto espositivo NÓSTOS (che celebra le 100 opere donate dall’artista all’isola), il Maestro Cossyro continua a dialogare con spazi e atmosfera pantesca, portando all’Hotel Qalea un percorso che ripercorre le tappe più rappresentative della sua proteiforme ricerca.
La mostra “Mondi Possibili” offre a chi la visita un’occasione unica: immergersi nel linguaggio plastico e pittorico di un autore che ha saputo fondere le radici arcaiche del Mediterraneo con le più avanzate intuizioni scientifiche, spaziali e concettuali del nostro tempo.
A ribadire il legame profondo tra ospitalità e promozione del patrimonio artistico locale è Alessandro Oddo, Direttore del Qalea, che sottolinea il valore straordinario dell’isola e delle opere in mostra. “Il Qalea non è solo accoglienza, escursioni all’interno del Parco Nazionale o mare: è anche cultura e valorizzazione di tutto ciò che l'isola custodisce di grande valore. In questo specifico caso, parliamo delle opere del maestro Cossiro, originario di Pantelleria. Vi invitiamo tutti a visitare non solo l'isola, ma anche questa mostra, aperta a tutti fino al 10 ottobre. Ai visitatori verrà inoltre omaggiato un piccolo catalogo con tutte le opere esposte”.