"Ogni minore scomparso è figlio di tutti noi": l'instancabile lotta della mamma di Denise Pipitone
Quando scompare un minore, non è solo il figlio di una famiglia, è il figlio di tutti noi. Ogni minore scomparso è una vita indifesa che attende di essere aiutata, cercata e riportata a casa. Di fronte a queste tragedie non esistono distanze, differenze o indifferenza. Esiste una responsabilità che appartiene a tutti. Condividere un appello, segnalare un dettaglio, prestare attenzione può fare la differenza. Perché nessun minore scomparso dovrebbe essere dimenticato. Nel mondo, troppi casi sono stati inghiottiti dall'oblio, trasformandosi in misteri irrisolti e cold case che attendono ancora una risposta. Da quando è scomparsa la figlia Denise, è instancabile l'impegno di Piera Maggio e non smette mai di cercarla invocando verità e giustizia.
Quando scompare un minore, non è solo il figlio di una famiglia, è il figlio di tutti noi. Ogni minore scomparso -scrive Piera Maggio sui social- è una vita indifesa che attende di essere aiutata, cercata e riportata a casa. Di fronte a queste tragedie non esistono distanze, differenze o indifferenza. Esiste una responsabilità che appartiene a tutti. Condividere un appello, segnalare un dettaglio, prestare attenzione può fare la differenza. Perché nessun minore scomparso dovrebbe essere dimenticato. Nel mondo, troppi casi sono stati inghiottiti dall'oblio, trasformandosi in misteri irrisolti e cold case che attendono ancora una risposta.
La mobilitazione nazionale e la Legge Denise
Uno dei tanti impegni di questo percorso di Piera Maggio, risale al 2007. Il giorno del settimo compleanno di Denise, Piera Maggio ha compiuto un gesto di forte impatto simbolico e politico, incatenandosi davanti alla sede del Quirinale a Roma. La sua richiesta era chiara e urgente, una riforma legislativa che garantisse maggiore potere investigativo per gli inquirenti nei casi di bambini scomparsi, favorendone le ricerche. Ed è grazie a questo impegno che nel 2009 arriva la modifica al Codice penale che punisce i colpevoli di sequestro di minore con pene fino a quindici anni, la legge è ribattezzata Legge Denise.
La prospettiva europea e le nuove strategie internazionali
Bruxelles, 17/11/2010. Dopo la richiesta di creare una task force internazionale per le ricerche dei minori scomparsi, lanciata il 1° settembre 2010, Piera Maggio, la madre di Denise Pipitone, la bimba scomparsa a Mazara del Vallo il primo settembre 2004, è stata ospite presso il Royal Palace di Bruxelles, alla conferenza "Vulnerable Children on the run, a European Challenge" ed è intervenuta presso la sala stampa del parlamento europeo alla conferenza "Strategia europee contro il fenomeno dei minori scomparsi", insieme agli onorevoli vicepresidenti del parlamento europeo Angelilli, Pittella, McMillan-Scott e all'On.
Iacolino vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni. Il tema proposto è stato quello di un nuovo organismo di polizia, formato in modo specifico, interno ai singoli membri dell'UE, che possa intervenire tempestivamente in caso di scomparsa di minore e sulla costituzione di un gruppo operativo unico europeo per la ricerca dei minori scomparsi attraverso i mezzi di informazione a larga scala, che si differenzi e integri rispetto a tutti i servizi di allerta e di contatto già operativi sul territorio. A distanza di anni da quelle mobilitazioni, l'impegno e la ricerca da parte di Piera Maggio e Pietro Pulizzi non si arrestano.
Nonostante il tempo trascorso e la dolorosa realtà che vede Denise non ancora ritrovata, la battaglia per riabbracciarla e per ottenere risposte definitive continua ogni giorno senza sosta, mantenendo intatta la richiesta di verità e giustizia.