Nato "Progetto Civico Italia" di Alessandro Onorato. Il sindaco Salvatore Quinci aderisce?
L'incontro di ieri al Palazzo dei Congressi dell'Eur si è concluso con la nascita ufficiale del nuovo partito nazionale PROGETTO CIVICO ITALIA (PCI) , guidato dall'assessore romano Alessandro Onorato (in foto di copertina). L'evento ha sancito la trasformazione del movimento civico in una vera e propria forza politica riformista posizionata stabilmente nel centrosinistra. Sarebbero 10.000 gli iscritti reali dichiarati sul territorio nazionale.685 amministratori locali (sindaci e consiglieri da tutta Italia) che hanno aderito alla rete.
Non era presente il sindaco di Mazara, Salvatore Quinci che, quindi, non ha aderito al progetto. 400 i comitati civici attivi. L'iniziativa ha richiamato i principali leader del "campo largo" progressista. Presenti sul palco e in platea: Elly Schlein (segretaria PD), Giuseppe Conte (leader M5S) e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Grandi assenti: Matteo Renzi e la sindaca di Genova (inizialmente attesa). Obiettivo dichiarato da Onorato è intercettare i voti moderati di centro e offrire una "casa" a chi crede nel centrosinistra ma non si riconosce nei partiti tradizionali, portando sui tavoli nazionali l'esperienza concreta degli amministratori locali per sottrarre alla destra temi chiave come la sicurezza.
A margine della prima assemblea nazionale di Progetto Civico Italia il neo-coordinatore Alessandro Onorato ha dichiarato che il nuovo partito porta una "ventata di freschezza che può introdurre una grande novità nel centrosinistra". Ha chiarito la posizione del movimento affermando: "Noi aggiungiamo qualcosa, non portiamo divisioni. Vogliamo contribuire alla rinascita dell'Italia e il nostro campo politico è chiaro: è quello dei progressisti". Ha definito la linea politica del movimento basata sul "buon senso" e non sulla semplice moderazione, puntando a intercettare i voti al centro e l'elettorato deluso dai partiti tradizionali.
Nelle sue interlocuzioni a ridosso del lancio, Onorato ha rimarcato l'intenzione di restituire alla sinistra temi storicamente regalati alla destra, come la sicurezza e la semplificazione della burocrazia Il movimento vuole portare all'interno del "campo largo" l'esperienza dei sindaci e degli amministratori locali, focalizzandosi su welfare e soluzioni pratiche per i cittadini. Infine ha ribadito la necessità di rompere i tabù ideologici del centrosinistra per rispondere alle reali richieste di protezione e vivibilità che emergono dai borghi e dalle periferie delle città.
Salvatore Giacalone