Mazara, Via Archi, ancora un incidente. Alta velocità, strada pericolosa e in cattivo stato. Residenti preoccupati
C'è una strada che attraversa una parte importante della viabilità mazarese e che, con sempre maggiore frequenza, sembra trasformarsi in un percorso dove la prudenza lascia il posto alla velocità. È il tratto di via Archi, dal popoloso quartiere di Mazara 2 fino all'incrocio con l'acquedotto comunale, un'arteria che continua a sollevare interrogativi sulla sicurezza di automobilisti e residenti.
L'ennesimo episodio si è verificato ieri. Una donna, alla guida di una Fiat Punto, mentre percorreva via Archi in direzione del centro, dopo l'incrocio con via Tomasi di Lampedusa, ha perso il controllo del veicolo, finendo contro un palo dell'illuminazione, quasi all'ingresso di un'autofficina. La conducente è stata trasferita all'ospedale “Abele Ajello” di Mazara del Vallo. Fortunatamente, secondo le informazioni disponibili, non avrebbe riportato conseguenze gravi.
Un esito che, tuttavia, non cancella la pericolosità di quanto accaduto. Un'auto che finisce contro un palo della luce, in prossimità di un'attività lavorativa e lungo una strada percorsa quotidianamente, ripropone una domanda tutt'altro che secondaria: quanto tempo bisognerà ancora attendere prima di affrontare seriamente le criticità di questo tratto stradale?
Una criticità già segnalata. Non si tratta, peraltro, di un episodio isolato. Soltanto alcuni giorni fa avevamo richiamato l'attenzione su un altro incidente verificatosi nella stessa via Archi, dove una Fiat 500 era finita fuori controllo, abbattendo un palo dell'illuminazione, provocando il ferimento di una donna alla guida del mezzo e alcune lesioni alle mura di cinta di un’abitazione.
Una sequenza di episodi che dovrebbe indurre chi di competenza a non limitarsi alla gestione dell'emergenza, ma a intervenire sulle condizioni che possono favorire gli incidenti. Tra i problemi evidenziati (vedi il video con le immagini da noi girate questa mattina) vi è anche la velocità con cui alcuni veicoli percorrono quel tratto, soprattutto in discesa verso il centro abitato, dove la perdita di controllo può avere conseguenze drammatiche.
A rendere la situazione ancora più delicata, in questo periodo di vendemmia, è la presenza di mosto sulla carreggiata, lasciato dai camion carichi di uva. Una sostanza che può rendere il manto stradale scivoloso e aumentare i rischi per chi transita, in particolare per motociclisti e automobilisti.
Sicurezza: dalle segnalazioni agli interventi. La domanda non è soltanto chi abbia responsabilità nel singolo incidente, che dovranno essere accertate dagli organi competenti. Il tema è più ampio e riguarda la prevenzione. Occorrono controlli sulla velocità, una verifica delle condizioni del manto stradale, un'adeguata illuminazione e segnaletica orizzontale e un'analisi complessiva delle criticità del tratto compreso tra Mazara 2 e l'acquedotto comunale. Se necessario, dovranno essere valutate anche misure specifiche per moderare la velocità e migliorare la sicurezza nei punti più esposti.
Bisogna aspettare un incidente dalle conseguenze più gravi prima di intervenire? Oppure è arrivato il momento di affrontare il problema con una programmazione concreta, mettendo in sicurezza una strada che ogni giorno viene percorsa da tanti cittadini? La sicurezza stradale non può essere affidata alla fortuna. E se le segnalazioni si susseguono, sarebbe opportuno che anche le risposte non tardassero ad arrivare.
Segni di incidenti che restano anche sui muri. La pericolosità di via Archi è testimoniata, del resto, anche dai segni lasciati dai numerosi schianti lungo il percorso: muri di abitazioni lesionati, recinzioni di terreni abbattute e strutture danneggiate dall'impatto delle automobili, vedi anche vecchie transenne abbandonate. Sono tracce concrete di una situazione che non può essere ignorata e che raccontano, più di tante segnalazioni, quanto possa essere rischioso quel tratto di strada. Muri danneggiati e recinti divelti non sono soltanto elementi del paesaggio urbano, ma testimonianze di incidenti che avrebbero potuto avere conseguenze ben più gravi; senza contare l’abbandono dei rifiuti nei terreni ove mura di recinzione abbattuti. Un motivo in più per chiedere alle istituzioni competenti una verifica complessiva della viabilità e interventi di messa in sicurezza, prima che sia la cronaca di un nuovo incidente a riaccendere l'attenzione.
Una situazione che si inserisce nel più ampio quadro della rimodulazione della circolazione stradale adottata dallo scorso gennaio proprio in quella zona, con la rimozione della rotatoria provvisoria realizzata con barriere Jersey e l'introduzione di specifici limiti di velocità e divieti, in attesa della realizzazione di una rotatoria definitiva destinata a migliorare la sicurezza della viabilità. La precedente regolamentazione della viabilità tra via degli Archi e via Malerba aveva già evidenziato la necessità di intervenire sul nodo viario.
Adesso, alla luce dell’ennesimo incidente, i residenti tornano a chiedere risposte. Particolarmente preoccupati sono gli abitanti del tratto di via Archi compreso tra l'incrocio, in curva, con la via Malerba (dove la strada si biforca) dell’incidente e la rotatoria (quella del fungo dell'acqua) con via Pier Luigi Nervi, che segnalano da tempo i rischi legati alla velocità dei veicoli e alla conformazione della strada.
L’auspicio è che quanto accaduto possa rappresentare un ulteriore campanello d’allarme e accelerare la realizzazione di interventi definitivi già preannunciati dal Comune: vedi link clicca qui Perché questa volta la strada ha restituito soltanto tanta paura, danni e una donna ferita. Ma, in presenza di pedoni o residenti all’ingresso di quell’abitazione, il bilancio sarebbe potuto essere decisamente più grave.
Francesco Mezzapelle