Mazara, tentò di rapinare un supermercato consegnando un biglietto alla cassiera: condannato a 2 anni e 2 mesi

Redazione Prima Pagina Mazara

Un tentativo di rapina decisamente curioso, messo in atto non con le consuete minacce pronunciate a voce, ma attraverso un biglietto consegnato direttamente alla cassiera, è costato una condanna a due anni, due mesi e venti giorni di reclusione, oltre a 3mila euro di multa, a Giovanni Inzerillo, 26enne di Mazara del Vallo, ritenuto responsabile del tentativo di rapina ai danni di un supermercato della città. La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico del Tribunale di Marsala, Angela Moscarelli. I fatti risalgono al 15 aprile scorso, quando nel mirino del giovane finì il supermercato Lidl di via Salemi, all'ingresso di Mazara del Vallo.

Secondo la ricostruzione dell'accusa, il 26enne si sarebbe avvicinato alla cassiera consegnandole un foglietto sul quale aveva scritto: "Mi dai i soldi che ha, non voglio fare del male. Se non fa cosa le ho scritto, si fa male molta gente".

Una richiesta di denaro accompagnata, dunque, da una minaccia tutt'altro che velata. La dipendente, però, anziché assecondare l'intimidazione, iniziò a gridare per attirare l'attenzione degli altri lavoratori presenti nel supermercato. Una reazione che mandò all'aria il piano: il giovane, infatti, si diede alla fuga senza riuscire a portare a termine il colpo, per cause indipendenti dalla propria volontà.

Oltre alla tentata rapina, nei confronti di Inzerillo era contestato anche il reato di porto di coltello. Per il giovane il Pubblico Ministero aveva chiesto una condanna a tre anni e sei mesi di reclusione e a 1.600 euro di multa. Il giudice ha invece stabilito una pena di due anni, due mesi e venti giorni di carcere e 3mila euro di multa.