Mazara, Sinistra Italiana: "in Giunta c'è pure chi ha nostalgia di un partito figlio del fascismo"
Continua a far discutere a Mazara del Vallo il post pubblicato dall'assessore comunale Giampaolo Caruso (FdI) in occasione del 79° anniversario della Fondazione del Movimento Sociale Italiano (vedi link https://www.facebook.com/share/p/181dsjRCC8/). Riceviamo e pubblichiamo una nota di AVS-Circolo di Sinistra Italiana "Pio La torre di Mazara del Vallo". Ecco quanto si legge:
"È arrivato alla fine anche quest’anno orribile per tante persone vittime di guerre e genocidi. Un anno che mostra il riassestamento di sistemi politici ormai considerati stabili e che tali non sono. Il presidente americano va all’attacco dell’Europa scopertamente, l’Europa si riarma scoprendo vecchi e mai sopiti rigurgiti guerrafondai. Le destre estreme alzano la testa e i popoli dimenticano in fretta le responsabilità dei fascismi. Sentiamo scricchiolare la democrazia che pensavamo blindata dalla cultura occidentale costruita nel dopoguerra.
In Italia assistiamo alla peggiore rappresentazione di noi stessi. La Sicilia va come sempre: malaffare istituzionale, intrighi, lentezze esasperanti e all’orizzonte niente di buono. E arriviamo al nostro piccolo, piccolissimo ambito comunale: è vero che ormai la politica non abita più le mura cittadine per colpa di una legge elettorale sbagliata e per responsabilità di ognuna e ognuno di noi; è vero che, per natura e cultura, noi siamo allergici alle regole del vivere civile alla cura del bene comune; troviamo pure ogni giustificazione lecita o meno; critichiamo le cose fatte o non fatte dal governo cittadino (sindaco, giunta, consiglio comunale) ma, alla fine dell’anno, sentire la nostalgica rimembranza di un assessore nei confronti di un partito figlio del fascismo, pensare che nella giunta cittadina c’è posto per la nostalgia del fascismo è quanto di peggio ci potessimo meritare.
Vero che i fascisti sono al governo, ma ricordiamo loro che questo gli è stato consentito perché il fascismo è stato sconfitto dalla lotta di liberazione. Viva la democrazia ora e sempre".