Mazara, sicurezza portuale: nuove disposizioni della Capitaneria di Porto su pescaggi e navigazione
La Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo ha recentemente emanato l'ordinanza numero 28 del 2026 per far fronte ai diffusi fenomeni di insabbiamento che stanno interessando i fondali dello scalo. Il provvedimento si è reso necessario a seguito di recenti rilievi tecnici che hanno evidenziato variazioni significative della profondità marina, rendendo indispensabile una nuova regolamentazione dei pescaggi per garantire la sicurezza della navigazione.
Le nuove disposizioni stabiliscono limiti rigorosi per l'accesso e la manovra all'interno delle diverse aree portuali. Per quanto riguarda l'ingresso nel Porto Nuovo, è stato fissato un limite massimo di pescaggio oltre il quale non è consentito il transito, con l'obbligo per le imbarcazioni di maggiori dimensioni di monitorare costantemente le maree e mantenere un'adeguata distanza di sicurezza dal fondale. Regole specifiche sono state introdotte anche per l'ormeggio presso le banchine commerciali e quelle riservate alla flotta peschereccia, con restrizioni che variano in base alla zona specifica e al tonnellaggio delle unità.
Oltre ai limiti di pescaggio, l'ordinanza impone precise norme di comportamento durante la navigazione nei canali di accesso, come l'obbligo di procedere a velocità minima e di dare precedenza alle unità in ingresso. Sono inoltre segnalate zone di particolare criticità dovute ad accumuli di detriti o alla presenza di ostacoli sommersi, dove è richiesta la massima perizia marinaresca. L'autorità marittima si riserva comunque la possibilità di concedere deroghe specifiche previa valutazione dei rischi e adozione di ulteriori misure di assistenza.
Per maggiori informazioni scarica l'ordinanza in allegato.