Mazara, si conclude la mostra "I grant you refuge"

Redazione Prima Pagina Mazara

Si è ufficialmente conclusa a Mazara del Vallo l'esposizione fotografica "I grant you refuge". La mostra, che ha registrato una costante partecipazione di pubblico, chiude le sue porte locali per prepararsi a un nuovo percorso: da domani, infatti, le immagini inizieranno un viaggio itinerante attraverso l'Italia. L’obiettivo resta quello di continuare a dare voce e visibilità alle sofferenze e alle atrocità che il popolo palestinese sta vivendo.

L'iniziativa si è distinta come un evento dal forte impatto emotivo, capace di scuotere le coscienze dei numerosi visitatori che, giorno dopo giorno, si sono confrontati con la cruda realtà documentata dagli scatti esposti.

Il successo e la realizzazione di questo progetto sono stati resi possibili grazie a una preziosa collaborazione corale. Un ringraziamento particolare va a Danilo Pecoraro per l’allestimento dell’esposizione e alle operatrici e volontarie della Casa della Comunità Speranza, che hanno garantito le aperture quotidiane dello spazio. Fondamentale è stato inoltre il supporto istituzionale offerto dal Comune di Mazara del Vallo e dalla Diocesi – Ufficio per le migrazioni e mobilità umana.

La mostra trae il suo titolo da una toccante poesia scritta il 10 ottobre 2023 da Hiba Abu Nada, poetessa palestinese di soli 32 anni, tragicamente uccisa il 23 ottobre 2023 in un raid aereo. Ecco il testo: 

Vi concedo rifugionell’invocazione e nella preghiera.Benedico il quartiere e il minaretoper proteggerli dal razzonel momento in cuici sarà il comando di un generaleche lo lancerà in un raid.Concedo a te rifugio, e ai bambiniche cambino il corso del razzoprima che atterri sui loro sorrisi.Concedo a te rifugio, e ai bambiniche dormono come pulcini nel nido.Non camminano verso i loro sogni nel sonno.Sanno che la morte si nasconde fuori casa.Le lacrime delle loro madri sono ora colombeche seguono, trascinandosi, le bare dei propri figli.Concedo rifugio al padreche tiene in piedi la casaquando si piega sotto le bombe.Egli implora nel momento della morte:“Abbi pietà.

Risparmiami ancora un po’.Per la loro salvezza ho imparato ad amare la mia vita.Concedi loro una morte bella come loro stessi sono”Ti concedo rifugiodal dolore e dalla morterifugio nella gloria del nostro assediodentro, nel ventre della balena.Ogni bomba che cade sulle nostre stradechiama Dio, esaltandolo.Pregano per le moschee e le case.E ad ogni bombardamento che avviene al Norduna supplica a Sud si innalza.Ti concedo rifugiodal dolore e dalla sofferenza.Con parole di scrittura sacraproteggo le arance dal pungiglione del fosforoe le ombre delle nuvole dal nero dello smog.Ti concedo rifugionella polvere che piano svaniràe coloro che si innamorarono e morirono assiemeun giorno potranno tornare a ridere.

Nonostante la chiusura della mostra a Mazara del Vallo, l'impegno in sostegno dei fotografi della Striscia di Gaza non si ferma. È possibile continuare a offrire il proprio contributo concreto visitando il link: https://buonacausa.org/cause/i-grant-you-refuge.