Mazara, "Rottamazione Quinques": i chiarimenti dell'intergruppo consiliare in merito ai tempi di adesione

Redazione Prima Pagina Mazara

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota inviata dall'intergruppo consiliare Salvatore Quinci Sindaco -Partecipazione Politica. Ecco quanto si legge: 

Ancora una volta interveniamo a sostegno della regolarità della nostra azione politica-amministrativa per fugare ogni dubbio circa narrazioni errate che rischiano di generare confusione tra i cittadini su un tema che richiede invece chiarezza e precisione.Le notizie date da alcuni movimenti ignorano la netta differenza tra tributi erariali e tributi comunali.Si tratta di due ambiti profondamente diversi.La rottamazione quinquies dei tributi erariali è una misura di carattere nazionale, disciplinata direttamente dallo Stato, con regole uniformi e tempi certi: in questo caso, il termine del 30 aprile 2026 riguarda esclusivamente la presentazione delle domande all’Agenzia delle Entrate-Riscossione da parte dei contribuenti.Diverso è il caso dei Comuni.

Per le entrate locali, infatti, non esiste alcuna adesione automatica né una scadenza identica imposta agli enti locali: il 30 aprile 2026 rappresenta semmai il termine entro cui i Comuni possono decidere di adottare un proprio regolamento.Pertanto, parlare di “ritardo” del Comune in termini analoghi a quelli dello Stato significa ignorare — o voler ignorare — che l’ente locale deve necessariamente passare attraverso un iter amministrativo specifico, che prevede la redazione, la valutazione e l’approvazione di un regolamento.Iter che, per sua natura, non è immediato né automatico.Pur riconoscendo il valore della partecipazione civica del comitato, ci preme sottolineare che la responsabilità di un’amministrazione non è quella di inseguire il consenso di pancia e prendere in giro i cittadini ma di garantire provvedimenti solidi, legittimi e realmente applicabili.Prima di dare informazioni errate ci si aspetterebbe un minimo di approfondimento dell’argomento da parte di chi si offre garante dei diritti dei cittadini senza tutelarli realmente.L’approvazione ormai imminente del regolamento, invece, dimostra che l’Amministrazione ha operato con serietà, nel rispetto della normativa in materia senza cedere a pressioni esterne che avrebbero potuto compromettere la qualità del provvedimento.Piuttosto che alimentare polemiche, sarebbe utile concentrarsi sull’obiettivo comune: offrire ai cittadini uno strumento concreto, chiaro e realmente accessibile.