Mazara, rifiuti: la DC 1943 al fianco dei cittadini contro il degrado

Redazione Prima Pagina Mazara

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota: 

La Segreteria Provinciale della Democrazia Cristiana 1943, nella persona del Segretario Gabriele Filippo, interviene con fermezza sulla drammatica situazione igienico-sanitaria che colpisce alcuni quartieri popolari della città, esito di un recente e costruttivo confronto con il Sindaco Salvatore Quinci.L’ingiustizia dei "viaggi della spazzatura"Il Segretario Filippo intende denunciare pubblicamente una realtà inaccettabile: i residenti dei quartieri periferici sono vittime di un pregiudizio ingiusto.

Le indagini e le segnalazioni raccolte dimostrano che le discariche abusive non sono causate da chi vive nel quartiere, ma da cittadini che, provenendo dal centro di Mazara, scelgono deliberatamente di abbandonare i propri rifiuti in queste zone, approfittando della carenza di sorveglianza."Non è più tollerabile che i residenti debbano subire la colpa e il degrado per reati commessi da altri," dichiara il Segretario Gabriele Filippo. "Chi viene da fuori per sporcare la nostra terra la fa franca a causa della mancanza di controlli, mentre le famiglie del quartiere vivono in un’emergenza d’igiene pubblica che lede la dignità umana.La proposta: Un patto per la legalitàLa Democrazia Cristiana 1943 si è fatta promotrice di un punto d’incontro tra la cittadinanza e l’Amministrazione Comunale.

I residenti chiedono a gran voce di essere messi nelle condizioni di differenziare i rifiuti correttamente.Le richieste avanzate ufficialmente al Sindaco Quinci e all'Amministrazione sono chiare:Consegna immediata dei kit per la differenziata: Fornitura dei contenitori per tutte le palazzine del quartiere.Servizio di raccolta puntuale: Impegno formale della ditta appaltatrice per un ritiro costante e senza interruzioni.Tolleranza zero contro gli "incivili esterni": Potenziamento della vigilanza per punire, ai sensi del D.Lgs.

152/2006, chiunque venga sorpreso ad abbandonare rifiuti provenendo da altre zone della città.Verso una soluzione definitivaLa Democrazia Cristiana 1943 invita l’Amministrazione a dare seguito agli accordi presi e a fornire tutto l'occorrente tecnico in tempi brevi. La salute pubblica è un diritto costituzionalmente garantito (Art. 32) e non può essere messa a rischio da ritardi burocratici o mancanza di vigilanza.I cittadini sono pronti alla svolta ecologica; ora spetta alle Istituzioni dimostrare di essere presenti e di voler tutelare chi sceglie la via della legalità.