Mazara, pista ciclabile in cattive condizioni… Alziamo la “cresta”
Nelle scorse 24 ore il consigliere comunale Giorgio Randazzo ha pubblicato un post con una foto che metteva in evidenza un folto cespuglio al centro della pista ciclabile nel primo tratto del lungomare Fatamorgana; nel testo dello stesso post vi era scritto: la ciclabile con la “cresta”. Il post ha ricevuto numerosi “like” commenti e da parte di cittadini che oltre a commentare (negativamente ovviamente) la situazione specifica hanno chiesto che il Comune intervenisse in altre zone della Città ove già segnalate le medesime criticità.
Dopo qualche ora il vice sindaco Vito Billardello, che da qualche mese ha ricevuto la delega all’Ambiente (prima nelle mani dell’assessore Giampaolo Caruso), è intervenuto con un “video-selfie” proprio nel punto evidenziato da Randazzo. Billardello in sintesi ha così risposto: “Comprendo che questo nuovo progetto e sistema di togliere l’erba dalle strade non piace a qualcuno. Non piace a chi era abituato a segnalare la strada dell’amico, del parente pretendendo che venisse subito scerbata.
Oggi abbiamo messo in campo un sistema efficace, efficiente ed innovativo, basta avere un po’ di pazienza e con la nostra programmazione frutto di un continuo controllo da parte del personale del nostro ufficio ambiente arriveremo in tutti i quartieri ed angoli della città”.
Questa mattina attraversando proprio quel tratto del lungomare Fatamorgana, procedendo in direzione dell’area del “porto nuovo”. Ci siamo accorti che due turisti in bicicletta stavano percorrendo proprio la pista ciclabile (vedi foto da noi scattata) scansando con qualche difficoltà l’ormai nota “cresta”. Ci siamo fermati a parlare con i due “ciclo-turisti”, una coppia di americani molto simpatici, Pablo e Janet. Anche loro erano molto sorpresi di come la pista ciclabile fosse ostruita da cespugli ed erbacce e sporca in diversi tratti.
Abbiamo spiegato che causa il maltempo dell’ultimo mese tutta quella zona sarebbe stata ripulita nei prossimi giorni. Altra loro domanda ha riguardato le condizioni di Tonnarella (stavano tornando da lì); ho spiegato loro che i danni del maltempo saranno sistemati e che quest’estate il litorale si sarebbe presentato molto attraente. Mi è venuto il forte dubbio di aver detto loro una bugia, ma come dicono da qualche anno diversi politici da queste parti l’ho fatto per il “bene comune…”.
Non vogliamo certamente “immischiarci” in una diatriba politica, non ci interessa, rimaniamo fermi però nella convinzione che si possa "pungolare" la politica e le istituzioni in maniera costruttiva. Pertanto, nel caso specifico crediamo che la pulizia della pista ciclabile non dovrebbe esser “programmata” ma essendo la stessa percorsa quotidianamente da cittadini andrebbe pulita e "manutentata" ordinariamente, e non straordinariamente, al fine di evitare incidenti o altro… (così del resto avviene in quelle città che hanno fatto della mobilità sostenibile un loro punto di forza al fine di snellire il traffico).
A che serve installare un “contabici” quando la stessa ciclabile si presenta in imperfette condizioni ed in diversi tratti diciamo anche incompleta (aspettiamo anche la prossima realizzazione del ponte ciclopedonale sul fiume Mazaro) ed “angusta”? Siamo fra quelli, crediamo la maggioranza dei cittadini, che pensiamo che l’esistenza di una pista ciclabile che attraversi la Città oltre che migliorare la viabilità e la sostenibilità rappresenti anche un bell’upgrade verso la civiltà e lo sviluppo green, a patto però che il suo progetto sia adeguatamente, e politicamente, sostenuto; non vogliamo credere che la realizzazione dell’opera sia legata strumentalmente all’accesso di altre “premialità”…Intelligenti pauca.
Francesco Mezzapelle