Mazara, pignoramenti TARI 2018/19: "importanti risultati per i contribuenti assistiti dal Comitato Diritto di Difesa"

Redazione Prima Pagina Mazara

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota Comitato “Diritto di Difesa” rappresentato dai legali Antonino Asaro e Mariella Martinciglio. Ecco quanto si legge: 

"Gli Avvocati Antonino Asaro e Mariella Martinciglio, fondatori del Comitato “Diritto di Difesa” e difensori dei contribuenti che hanno proposto opposizione avverso i pignoramenti presso terzi emessi dal Comune di Mazara del Vallo ai sensi dell'art. 72-bis del D.P.R. n. 602/1973, esprimono vivo compiacimento per i risultati finora conseguiti nei procedimenti instaurati a tutela dei cittadini destinatari delle procedure esecutive.Le azioni giudiziarie promosse hanno consentito di sottoporre all'attenzione dell'Autorità Giudiziaria numerosi profili di illegittimità riguardanti i pignoramenti eseguiti dall'Ente comunale, spesso aventi ad oggetto presunti crediti relativi alla TARI delle annualità 2018 e 2019.Tra i principali motivi posti a fondamento delle opposizioni figurano:

Particolare rilievo assume la circostanza che una consistente parte dei pignoramenti impugnati riguardi pretese tributarie riferite agli anni 2018 e 2019. Proprio con riferimento a tali annualità, i ricorrenti hanno contestato l'intervenuta prescrizione dei crediti azionati, evidenziando la mancata dimostrazione della corretta e tempestiva notifica degli atti idonei a interrompere il decorso dei termini prescrizionali.In numerosi procedimenti, il Giudice dell'Esecuzione, chiamato a pronunciarsi sulle istanze di sospensione delle procedure esecutive, ha rilevato che, in assenza di specifiche e contrarie allegazioni da parte del Comune di Mazara del Vallo e all'esito della sommaria delibazione propria della fase cautelare, apparivano sussistenti i requisiti del fumus boni iuris e del periculum in mora richiesti dall'ordinamento per l'accoglimento delle domande di sospensione.Si tratta di valutazioni certamente riferite alla fase cautelare del giudizio e dunque non definitive, ma che attestano la rilevanza e la non manifesta infondatezza delle questioni sollevate dai contribuenti e dai loro difensori.Un elemento emerso con particolare evidenza nel corso dei giudizi riguarda la difficoltà del Comune di Mazara del Vallo nel dimostrare la regolarità del procedimento notificatorio degli atti presupposti posti a fondamento delle procedure esecutive.

Fino ad oggi, in numerosi casi sottoposti all'esame dell'Autorità Giudiziaria, l'Ente non è riuscito a fornire adeguata prova della corretta notifica degli atti prodromici ai pignoramenti, circostanza che ha costituito uno dei principali motivi di contestazione da parte dei ricorrenti."Le decisioni finora adottate rappresentano un importante riconoscimento delle ragioni fatte valere dai contribuenti e confermano come il rispetto delle garanzie procedimentali e del diritto di difesa non possa mai essere considerato un aspetto secondario nell'esercizio dell'azione di riscossione", dichiarano gli Avvocati Antonino Asaro e Mariella Martinciglio."Il potere di procedere al recupero delle entrate pubbliche deve essere esercitato nel pieno rispetto della legge e delle garanzie riconosciute ai cittadini.

Ogni procedura esecutiva deve essere preceduta dalla corretta notifica degli atti previsti dall'ordinamento e deve fondarsi su crediti effettivamente esistenti, esigibili e non prescritti. I risultati ottenuti dimostrano l'importanza di verificare attentamente la legittimità degli atti ricevuti e di esercitare tempestivamente il proprio diritto di difesa. "Il Comitato “Diritto di Difesa” continuerà a fornire assistenza ai cittadini che ritengano di avere subito procedure esecutive illegittime, promuovendo tutte le iniziative necessarie a garantire il rispetto della legalità, della trasparenza amministrativa e dei diritti fondamentali dei contribuenti".