Mazara piange Nicolò Bianco, storico panellaro di “Turri Bianca”: quasi mezzo secolo di panelle, sorrisi e ricordi
Ci sono persone che, senza clamore e senza mai cercare i riflettori, riescono a entrare nel cuore di un'intera comunità. E ci sono luoghi che diventano parte della memoria collettiva di una città, perché legati a sapori, abitudini, incontri e momenti di vita quotidiana. Nicolò Bianco (in una foto d'epoca) era una di quelle persone e il suo storico panellaro “Turri Bianca”, in piazza Matteotti a Mazara del Vallo, uno di quei luoghi che difficilmente si dimenticano. La sua improvvisa scomparsa, avvenuta il 2 novembre all'età di 77 anni, ha lasciato un grande vuoto tra quanti lo conoscevano e gli hanno voluto bene. Era nato il 29 ottobre 1949 e si è spento mentre si trovava ricoverato nel reparto di terapia intensiva.
La sua storia professionale era cominciata nel 1973, quando aveva aperto quel piccolo esercizio destinato a diventare, nel corso degli anni, una vera istituzione cittadina. Per quasi mezzo secolo, dietro quel bancone, Nicolò ha preparato con maestria le sue panelle, uno dei simboli più autentici dello street food siciliano, realizzate con farina di ceci e servite dentro deliziosi panini che per tanti mazaresi rappresentavano una tentazione alla quale era difficile resistere.
Ma “Turri Bianca” non era soltanto un posto dove mangiare. Era un appuntamento, una consuetudine, un pezzo di vita. Davanti a quel bancone sono passate intere generazioni: bambini accompagnati dai genitori, ragazzi che si ritrovavano dopo una passeggiata, famiglie e clienti di ogni età. Il "signor Bianco" (così era chiamato affettuosamente da molti clienti mentre semplicemente Nicola per gli amici) con il suo carattere solare, la sua disponibilità e quella capacità naturale di mettere tutti a proprio agio, sapeva accogliere la sua variegata clientela con un sorriso e una battuta, cercando sempre di accontentare chiunque si fermasse da lui. In quasi cinquant'anni ha visto cambiare il volto di Mazara, le sue abitudini, le sue strade e le generazioni dei suoi cittadini.
Lui, invece, è rimasto a lungo uno dei punti fermi di quella quotidianità, con il suo lavoro e la sua passione. Andato ufficialmente in pensione nel 2015. Un passaggio che non ha cancellato i ricordi e l'affetto legati a quel nome, rimasto nell'immaginario di tanti mazaresi.
Nicolò non aveva avuto figli, ma considerava come tale la nipote Vita Montalto, che per diversi anni gli è stata accanto, aiutandolo nell'attività e condividendo con lui una parte importante di quel percorso umano e professionale. È anche attraverso il suo ricordo, quello dei parenti e dei tanti cittadini che gli hanno voluto bene, che oggi riaffiora l'immagine di un uomo semplice, generoso e sempre disponibile. Perché certe persone non si ricordano soltanto per quello che hanno fatto, ma soprattutto per come hanno saputo far sentire gli altri. E Nicolò, dietro quel bancone, ha regalato sorrisi, attenzioni e piccoli momenti di felicità che oggi diventano nostalgia. La sua scomparsa chiude una pagina di storia popolare di Mazara del Vallo, fatta di sapori genuini e gesti semplici, di quelle tradizioni che resistono nel tempo e che finiscono per appartenere a tutti.
I funerali saranno celebrati domani, 5 novembre, alle ore 10, nella chiesa della Madonna del Paradiso. Anche la redazione di Prima Pagina Mazara esprime il proprio cordoglio e la più sentita vicinanza ai familiari, ai parenti e a quanti hanno conosciuto e voluto bene a Nicolò.
Francesco Mezzapelle