Mazara, Otto anni senza Giovanni Tumbiolo: il ricordo di un visionario nel giorno di San Vito
A otto anni dalla scomparsa di Giovanni Tumbiolo, Mazara del Vallo si ritrova a riflettere sull'eredità di una delle personalità che più hanno contribuito a proiettare la città oltre i propri confini geografici, trasformandola in un punto di riferimento per il dialogo, la cooperazione e lo sviluppo nel Mediterraneo.
La ricorrenza assume un significato ancora più profondo perché coincide con la festa di San Vito, patrono della città e dei pescatori. Una giornata che unisce spiritualità, tradizione marinara e memoria civile, richiamando quei valori di comunità, solidarietà e apertura che hanno caratterizzato l'azione di Tumbiolo per quasi un ventennio.
Fondatore del Distretto della Pesca e Crescita Blu e ideatore di Blue Sea Land, Giovanni Tumbiolo ha avuto la capacità di immaginare e costruire una Mazara del Vallo protagonista delle relazioni internazionali nel Mediterraneo. Attraverso la diplomazia dei territori, il dialogo tra popoli, la valorizzazione della pesca e delle economie del mare, è riuscito a fare della città un luogo di incontro tra culture, religioni e sistemi economici diversi.
Sotto la sua guida, Mazara del Vallo ha vissuto una stagione di grande visibilità internazionale. Delegazioni provenienti da decine di Paesi si sono incontrate tra le sue strade, i suoi porti e le sue istituzioni. La città è diventata laboratorio di cooperazione euromediterranea e simbolo di una visione che vedeva nel mare non un confine, ma una straordinaria opportunità di crescita condivisa.
A distanza di otto anni, il vuoto lasciato da Tumbiolo appare ancora evidente. Mazara del Vallo continua a risentire della mancanza di quella figura capace di aggregare energie, creare reti istituzionali, attrarre attenzione internazionale e dare concretezza a progetti ambiziosi. Il suo ruolo di animatore territoriale resta difficilmente sostituibile: un leader che sapeva coniugare visione strategica e capacità operativa, trasformando idee in iniziative di respiro globale.
Molti osservatori concordano nel riconoscere che la stagione più intensa della proiezione mediterranea della città coincise proprio con gli anni della sua attività. Tumbiolo aveva intuito prima di altri che il futuro di Mazara del Vallo passava dalla valorizzazione della sua identità multiculturale, della sua tradizione marinara e della sua posizione strategica al centro del Mediterraneo. Un'intuizione che contribuì a far percepire la città come una vera e propria "Capitale del Mediterraneo".
Nel giorno dedicato a San Vito, protettore dei pescatori e simbolo delle radici più profonde della comunità mazarese, il ricordo di Giovanni Tumbiolo si intreccia con quello di una città che guarda al mare come parte essenziale della propria storia e del proprio destino. La sua eredità continua a rappresentare una sfida e un'opportunità: recuperare quella capacità di visione che seppe rendere Mazara del Vallo un punto di riferimento internazionale e rilanciare un percorso di sviluppo fondato sul dialogo, sulla cooperazione e sulla centralità del Mediterraneo. (in foto Giovanni Tumbiolo in un incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella).
Otto anni dopo, il suo insegnamento rimane attuale. E il modo migliore per ricordarlo non è soltanto celebrarne la memoria, ma continuare a coltivare quel progetto di città aperta, dinamica e protagonista che Giovanni Tumbiolo aveva saputo immaginare e realizzare con passione, determinazione e straordinaria lungimiranza.
Francesco Mezzapelle