Mazara, nasce la Commissione diocesana per la pesca

Redazione Prima Pagina Mazara

In seno all’Ufficio diocesano dell’Apostolato del mare nascerà la Commissione diocesana al cui interno sarà rappresentato il settore della pesca in tutti i suoi aspetti. È questo l’annuncio che il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella ha fatto nell’incontro che si è tenuto al palazzo vescovile di Mazara del Vallo su iniziativa dell’Ufficio diretto da don Francesco Fiorino. A raccolta sono stati chiamati gli operatori del mare: armatori, pescatori, rappresentanti delle associazioni di categoria, dei sindacati.

Erano presenti anche il comandante della Capitaneria Stefano Luciani, il comandante della Compagnia dei carabinieri Giuseppe Tomaselli e l’assessore comunale Gianfranco Casale. Durante l’incontro sono emerse le criticità del comparto, le crepe di un sistema che, con difficoltà, regge ancora: una mancata “gestione” oculata del Mediterraneo da parte dell’Unione Europea («quel mare nostrum è il luogo di lavoro dei nostri pescatori», ha detto Giuseppe Messina), la difficoltà sempre più di trovare personale, i costi di gestione, il caro carburante.

«Quello che riscontriamo a più livelli è la difficoltà del mettersi insieme – ha detto il Vescovo – e oggi la Chiesa, che non è di parte, può fare da collante. Nei vostri interventi – ha ribadito monsignor Giurdanella rivolgendosi ai partecipanti – si è colta la complessità delle problematiche che va affrontata». Don Francesco Fiorino ha ribadito che l’intenzione dell’Ufficio diocesano dell’Apostolato del mare è quello di attivare anche laboratori dove inserire i lavoratori migranti del settore ma anche i familiari dei pescatori: «Ci aspettano degli appuntamenti prossimi dove possiamo far sentire la nostra voce – ha detto don Fiorino – domenica 12 luglio si celebra la Domenica del mare e poi a ottobre il convegno nazionale in Puglia».

Tra le iniziative suggerite da don Fiorino anche quella degli scambi tra marinerie italiane, con la partecipazione degli operatori del mare e delle loro famiglie. «Quale è il rapporto che la città vuole avere col mare fra 10/20 anni? Seriamente dobbiamo pensare ai processi di modernizzazione nel settore della pesca, per evitare che la crisi del settore sia causa della fine», ha detto l'assessore comunale Gianfranco Casale.