Mazara, motivazioni politiche-amministrative alla base dell'azzeramento della Giunta. Le dichiarazioni del Sindaco

Redazione Prima Pagina Mazara

Motivazioni politiche alla base della decisione, ufficializzata questa mattina, del sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, di azzerare la Giunta comunale (in foto, da noi scattata il 18 giugno 2024, il sindaco Quinci e alcuni componenti della squadra assessoriale nominata dopo le elezioni Amministrative). Una decisione -peraltro da noi già prevista- che arriva a seguito delle forti frizioni, palesate anche in Consiglio comunale, tra il numeroso gruppo di Fratelli d'Italia — rappresentato in Giunta dagli assessori Vito Torrente e Giampaolo Caruso,— e l’area politica riconducibile al vicesindaco Vito Billardello, rafforzata dall’apporto dei consiglieri Francesco Foggia e Pietro Marino — eletti nelle fila dell’opposizione ma da tempo stabilmente inseriti nella maggioranza. Le divergenze, che inizialmente apparivano come fisiologiche dialettiche interne, si sono progressivamente trasformate in una contrapposizione più netta, sia sul piano politico sia su quello amministrativo; vedi la recente seduta del consiglio comunale con le dure dichiarazioni dello stesso Vito Torrente (accusando anche l'azzeramento nel Bilancio di previsione, approvato poco meno di un mese fa, di alcuni capitoli di spesa di sua competenza) e del capogruppo consiliare di FdI, Dario Scaletta.  

"Necessaria una verifica politica profonda e non più rinviabile all’interno della maggioranza che sostiene l’amministrazione". Questo quanto si evince chiaramente dalle dichiarazioni - riportate attraverso una nota della sua portavoce- del primo cittadino mazarese. "Si tratta -sottolinea Quinci- di una scelta netta, meditata e necessaria. Una decisione che nasce dalla consapevolezza che il governo della città non possa essere condizionato da tensioni permanenti, ambiguità politiche, disallineamenti interni o dinamiche che finiscono per indebolire l’azione amministrativa e per allontanarla dalle esigenze reali della comunità.

Amministrare Mazara del Vallo -sottolinea Quinci- impone serietà, rigore, rispetto dei ruoli e soprattutto una comune assunzione di responsabilità. Quando questi presupposti vengono meno, il compito di un sindaco non è inseguire polemiche o tollerare logiche di logoramento, ma ristabilire con fermezza un quadro di chiarezza politica e istituzionale. L’azzeramento della Giunta va esattamente in questa direzione: rimettere ordine, verificare con trasparenza la tenuta del progetto amministrativo e ricostruire un esecutivo che sia realmente all’altezza della fase che la città sta attraversando".

Salvatore Quinci aggiunge“Non intendo prestarmi a letture parziali, forzature politiche o rappresentazioni che alterano la verità dei fatti. In questi mesi ho lavorato con senso delle istituzioni, nella massima correttezza e con spirito di apertura, garantendo confronto e ascolto. Ma guidare una città non significa subire tensioni o accettare che il confronto interno degeneri in un elemento di indebolimento dell’azione di governo.

Significa, al contrario, assumersi fino in fondo la responsabilità delle decisioni necessarie. Mazara del Vallo ha bisogno di una guida salda, di una maggioranza matura e di un esecutivo coeso. Non di un campo politico attraversato da continue frizioni, né di posizionamenti che rischiano di scaricare sui cittadini il prezzo di dinamiche che nulla hanno a che vedere con il bene comune. Quando manca armonia, quando si incrina il senso del limite, quando il dibattito si allontana dalle priorità amministrative, a pagare non è il sindaco, non sono i partiti, ma la città. La decisione assunta -conclude la nota- apre dunque una fase nuova, nella quale ciascuna forza della maggioranza sarà chiamata a una scelta di chiarezza, responsabilità e lealtà politica.

Non ci potrà essere spazio per appartenenze solo formali, per sostegni intermittenti o per atteggiamenti incompatibili con una seria esperienza di governo. Nei prossimi giorni il sindaco avvierà il confronto necessario per la ricomposizione dell’esecutivo, con un criterio chiaro e non negoziabile: costruire una squadra che operi in maniera trasparente con piena sintonia politica e amministrativa, senza doppiezze, senza conflitti paralizzanti e senza distanze tra responsabilità assunte e comportamenti concretamente tenuti"..

La domanda che si pongono adesso i cittadini, ed in particolare quelli che seguono la politica locale, riguarda la prossima ricomposizione della Giunta che sarà adottata dallo stesso sindaco Quinci. Tra le ipotesi più accreditate vi è quella del distacco di Fratelli d'Italia dalla maggioranza, scelta che segnerebbe un passaggio politico di rilievo, considerato il peso numerico e politico del gruppo che transiterebbe all'opposizione al momento formata da tre soli consiglieri effettivi, Vita Ippolito, Giorgio Randazzo e Michele Reina, tutti di centro destra.

Il primo cittadino mazarese ricomporrebbe la Giunta ricercando un nuovo assetto consolidando ulteriormente l’asse già esistente con il gruppo facente capo a Billardello (rumors parlano della probabile assegnazione dell'Assessorato, fino ad oggi guidato da Vito Torrente, a Pietro Marino).insieme all'Intergruppo comunale (costituito dai gruppi consiliari di Partecipazione politica e Salvatore Quinci Sindaco). Da capire anche il ruolo del gruppo facente capo al consigliere comunale Giovanni Iacono e all'assessore Rino Giacalone. Mazara del Vallo si trova dunque alla vigilia di un possibile snodo decisivo con effetti destinati a incidere in maniera significativa sul prosieguo della consiliatura ed in prospettiva delle prossime elezioni Regionali e Politiche

In allegato la DETERMINAZIONE SINDACALE Del 27/03/2026 N. 64 di revoca della Giunta