Mazara, l'omaggio, musicale e narrativo, alla grande Ornella Vanoni incanta il Teatro Rivoli

Redazione Prima Pagina Mazara

Il sipario del Teatro Rivoli si è alzato ieri sera per un viaggio carico di memoria e suggestione, dove la musica ha incontrato il racconto per restituire al pubblico tutta la grandezza di Ornella Vanoni. “L’appuntamento – Senza fine”, lo spettacolo ideato e diretto da Stefano Botta, non è stato semplicemente un tributo, ma una vera immersione nell’universo emotivo e artistico della cantante milanese.

A guidare il pubblico lungo questo percorso è stata la voce intensa e raffinata di Laura Calia, capace di evocare con sensibilità il timbro e l’anima interpretativa della Vanoni senza mai scadere nell’imitazione. Accanto a lei, una formazione musicale di grande qualità — Riccardo Russo alla chitarra, Marco Modesto alle tastiere, Diego Modesto al flauto, Carlo Pisciotta alla batteria e Frankly Asaro al basso — ha costruito un tessuto sonoro elegante e coinvolgente (in foto -da noi scattata- un momento dello spettacolo).

La narrazione, sempre di Laura Calia, ha dato profondità allo spettacolo, intrecciando aneddoti e passaggi chiave della carriera della Vanoni con l’esecuzione di brani che hanno fatto la storia della musica italiana. Il viaggio nell'universo vanoniano ha avuto inizio con "L'appuntamento", brano bellissimo e molto sensuale. A seguire “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo a “Che cosa c’è” e “Senza fine” di Gino Paoli, passando per “Eternità” (cantaa dalla Vanoni a Sanremo con "I Camaleonti") e “Rossetto e cioccolato”, ogni canzone ha rappresentato una tappa di un racconto artistico e umano.

Particolarmente evocativo il momento dedicato a “La voglia e la pazzia”, simbolo dell’incontro tra la Vanoni e la cultura brasiliana grazie alla collaborazione con Toquinho e Vinicius de Moraes. Un’atmosfera che è tornata anche nel duetto con Cico Messina e nell’intenso intervento della pianista Sade Mangiaracina, che ha accompagnato Laura Calia in “Tristezza per favore va via”, brano che la stessa artista aveva condiviso con la Vanoni in tournée. Con l’occasione Sade Mangiaracina ha presentato la IV edizione dell’evento "A nome loro", dedicato alle vittime della mafia, che si terrà il 30 maggio nel Sistema delle Piazze di Castelvetrano.

La serata si è arricchita di momenti familiari e autentici, come i duetti con Marina Calia (che ha presentato lo spettacolo) e con il padre Vito, fondatore de “I Dioscuri”, fino all’incontro sul palco con il giovane cantautore Ermes Russo in “Ti lascio una canzone”, scritta dalla Vanoni insieme a Paoli.

Gran finale, inevitabilmente, con “Senza fine”: un brano che più di ogni altro incarna l’essenza di un’artista capace di attraversare epoche e stili senza perdere la propria identità. Il pubblico, accorso numeroso, ha risposto con una lunga standing ovation, suggellando il successo di uno spettacolo che ha saputo trasformare un omaggio in un’esperienza condivisa.

Un tributo sentito e curato, che ha ricordato come Ornella Vanoni continui a essere non solo una voce straordinaria, ma anche un simbolo di libertà espressiva e profondità emotiva nella musica italiana.

Francesco Mezzapelle