Mazara, Leonarda Genovese conquista il podio nel Natural Bodybuilding a 42 anni

Redazione Prima Pagina Mazara

Determinazione, disciplina e passione non hanno età. Lo dimostra la storia di Leonarda Genovese, 42 anni, mamma, collaboratrice della palestra Élite Center di Mazara del Vallo e atleta seguita dal coach agonistico di natural bodybuilding Luigi Li Causi, cofondatore della palestra mazarese.Per Leonarda il 2026 rappresenta un anno speciale: quello dell’esordio assoluto nel mondo delle competizioni di bodybuilding natural, un percorso iniziato con impegno e costanza che in pochi mesi ha già portato risultati di grande rilievo.Lo scorso 26 aprile, infatti, Leonarda Genovese ha partecipato al Memorial Riccardo Bertinato della federazione AINBB, svoltosi a Brendola, conquistando il primo posto nella categoria Bikini Over 40, imponendosi nella sua categoria al debutto agonistico.

La federazione AINBB è una realtà dedicata al natural bodybuilding, con controlli antidoping volti a garantire correttezza sportiva e tutela dell’atleta.Un risultato importante che assume ancora più valore considerando il percorso personale dell’atleta: una donna adulta, mamma, impegnata nel lavoro e nella vita quotidiana, che ha deciso di mettersi in gioco in una disciplina tanto affascinante quanto impegnativa, dimostrando come età e responsabilità non rappresentino necessariamente un limite quando esistono motivazione, programmazione e costanza.Il percorso agonistico è proseguito anche nelle settimane successive.

Lo scorso 24 maggio Leonarda è salita nuovamente sul palco prendendo parte al Regional WABBA, classificandosi terza nella categoria Over 40. In questo caso si tratta di una federazione open, non soggetta a controlli antidoping, confrontandosi quindi in un contesto competitivo differente.A seguire la preparazione dell’atleta è stato Luigi Li Causi, coach agonistico di natural bodybuilding e cofondatore dell’Élite Center di Mazara del Vallo, che da anni accompagna atleti e appassionati in percorsi di miglioramento fisico e preparazione alle competizioni.«La storia di Leonarda – racconta Li Causi – dimostra che non esiste un’età giusta per iniziare a inseguire un obiettivo.

Serve dedizione, pazienza e la volontà di migliorarsi giorno dopo giorno. Per noi il risultato sportivo è importante, ma ancora più importante è il messaggio che passa: non è mai troppo tardi per mettersi in gioco».Una storia che va oltre il semplice risultato agonistico e che racconta di sacrificio, disciplina e voglia di superare i propri limiti, diventando un esempio per molte donne e mamme che spesso pensano di non avere più tempo o possibilità per dedicarsi a sé stesse e alle proprie passioni.