Mazara, “la rivoluzione di Tonnarella” tra mobilità, parcheggi e fruizione del mare. Non mancano però gli interrogativi
Viene definita come una “rivoluzione”. E, al di là degli slogan, è difficile non cogliere la portata del cambiamento che l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Quinci, attraverso l'assessore ai Servizi alla Città Rino Giacalone, si prepara a introdurre lungo il litorale di Tonnarella. Una scelta destinata a incidere sulle abitudini di residenti, bagnanti e operatori economici, così come avvenne anni fa con la pedonalizzazione del centro storico voluta dall'amministrazione Cristaldi.
Anche allora non mancarono perplessità e resistenze. Oggi, a distanza di tempo, il centro storico pedonalizzato è considerato uno degli interventi più significativi nella trasformazione urbana della città. Adesso il terreno della sfida si sposta sul fronte balneare, con l'obiettivo di restituire maggiore vivibilità, sicurezza e qualità urbana a uno dei luoghi più frequentati durante la stagione estiva.
Va detto però che si tratta di interventi che arrivano con un certo ritardo rispetto ad altre località turistiche siciliane, dove da oltre un decennio la limitazione del traffico veicolare nei lungomari, l'istituzione di navette e la creazione di aree dedicate alla mobilità dolce rappresentano pratiche ormai consolidate. Mazara sceglie adesso di imboccare la stessa strada, cercando di adeguare la propria offerta turistica agli standard richiesti da una località che punta sempre più sull'accoglienza e sulla valorizzazione del proprio patrimonio costiero.
La base normativa del cambiamento è rappresentata dall'ordinanza dirigenziale n. 191 del 9 giugno 2026, che disciplina in via sperimentale la circolazione e la sosta sul Lungomare Fata Morgana nel tratto compreso tra via Fani e via del Mare. Le nuove disposizioni (operative nei prossimi giorni) resteranno in vigore fino al 30 settembre e accompagneranno l'intera stagione balneare. Nei prossimi giorni dall'Ufficio Stampa del Comune perverranno in maniera più dettagliata e sistematica i nuovi cambiamenti in atto.
Il provvedimento nasce dalla necessità di affrontare le criticità che ogni estate si registrano a Tonnarella, dove l'aumento dei flussi turistici e veicolari genera congestione, difficoltà di parcheggio e problemi per il passaggio dei mezzi di emergenza. La presenza della pista ciclabile e la sosta selvaggia lungo la carreggiata hanno spesso trasformato il lungomare in un imbuto, rendendo complessa la convivenza tra auto, biciclette e pedoni.
La nuova organizzazione della viabilità prevede l'istituzione del senso unico di marcia in direzione via del Mare per tutti i veicoli ordinari, mentre sul lato destro della carreggiata sarà riservata una corsia dedicata alle navette elettriche che potranno percorrerla in entrambe le direzioni. Una scelta che punta a incentivare il trasporto collettivo e a ridurre la pressione delle automobili lungo la fascia costiera.
Contestualmente viene introdotto il divieto di sosta sul lato destro della carreggiata dalle 8 alle 20, con rimozione forzata dei veicoli in violazione. Una misura che, nelle intenzioni dell'amministrazione, consentirà di mantenere costantemente libero il passaggio dei mezzi di soccorso e di garantire una maggiore fluidità della circolazione. Su tutto il tratto interessato il limite di velocità sarà fissato a 20 chilometri orari.
La vera novità riguarda però il cambio di paradigma nella fruizione del litorale. L'idea è quella di spostare la sosta delle automobili nelle aree individuate all'ingresso del Porto Nuovo e in via Peppino Impastato (vedi le relative due foto, da noi scattate questa mattina, nel foto collage di copertina), dove sono disponibili oltre 500 posti gratuiti, affidando alle navette elettriche il collegamento con la spiaggia. Un modello già sperimentato da tempo in numerose località turistiche e che punta a rendere il lungomare meno congestionato e più vivibile.
Resta tuttavia da verificare uno degli aspetti più importanti dell'intero progetto: l'effettiva capacità del servizio di navette di rispondere alla domanda nei giorni di maggiore affluenza. Quale sarà la frequenza dei passaggi? Quante navette saranno effettivamente operative? I tempi di attesa saranno compatibili con l'elevato numero di utenti che nei fine settimana e nelle giornate di punta raggiungono Tonnarella? Sono interrogativi tutt'altro che secondari, perché dal buon funzionamento del trasporto sostitutivo dipenderà in larga parte il successo dell'iniziativa e la piena fruibilità della spiaggia.
Non meno importante appare la questione delle aree di parcheggio destinate a diventare il punto di accesso principale al litorale. Saranno dotate di adeguate pensiline o zone d'ombra per consentire ai cittadini di attendere le navette durante le giornate più calde? E quale sarà il piano di manutenzione e decoro urbano di questi spazi? Il caso del parcheggio di via Peppino Impastato, realizzato con un investimento pubblico di circa 200 mila euro e successivamente lasciato in stato di abbandono, con episodi di vandalismo e degrado, rappresenta un precedente che molti cittadini ricordano bene e che rende inevitabili alcune richieste di chiarimento.
Particolare attenzione è stata riservata anche all'accessibilità. Lungo il percorso sono stati individuati quindici slarghi che ospiteranno stalli riservati alle persone con disabilità, aree per il carico e scarico delle merci e spazi dedicati ai motocicli. Per consentire l'accesso a queste aree saranno realizzati attraversamenti della pista ciclabile, con specifiche misure di sicurezza che imporranno ai ciclisti di fermarsi e procedere a piedi nei punti di interferenza con il traffico veicolare.
Proprio sul tema dell'accessibilità emerge però un'ulteriore criticità che meriterebbe attenzione. Diversi tratti dei marciapiedi del Lungomare Fata Morgana presentano infatti dissesti, avvallamenti e barriere che ne rendono difficile la percorrenza non soltanto per gli anziani e le famiglie con passeggini, ma soprattutto per le persone con disabilità motoria. Se l'obiettivo è quello di rendere il lungomare uno spazio realmente inclusivo e fruibile da tutti, il rifacimento e l'adeguamento dei marciapiedi dovrebbe accompagnare il progetto di riorganizzazione della viabilità.
Anche gli innesti da via Bessarione verso il lungomare saranno interessati da una nuova disciplina della circolazione, con obbligo di stop e svolta a destra, oltre all'installazione di ulteriori dispositivi di segnalazione per aumentare la sicurezza. In questo contesto appare difficile non richiamare l'attenzione sul semaforo posto all'incrocio tra via del Mare e via Bessarione, da mesi non funzionante. Un impianto strategico per la sicurezza della circolazione che, soprattutto con l'introduzione delle nuove modifiche viarie e l'aumento dei flussi estivi, richiederebbe un tempestivo intervento di ripristino.
L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è quello di coniugare sicurezza stradale, accessibilità, mobilità sostenibile e valorizzazione turistica. Ma al di là degli aspetti tecnici, il significato politico dell'intervento appare evidente: ridisegnare il rapporto tra la città e il suo mare, sottraendo spazio alle auto per restituirlo a residenti, turisti, ciclisti e bagnanti.
Come accadde per la pedonalizzazione del centro storico, sarà il tempo a decretare il successo o meno della scelta. Di certo, per la prima volta, Mazara del Vallo prova a immaginare il lungomare balneare di Tonnarella non più come una strada da percorrere e occupare con le automobili, ma come uno spazio pubblico da vivere. Perché la "rivoluzione" annunciata non si misurerà soltanto sulla riduzione del traffico, ma anche sulla capacità di garantire servizi efficienti, aree di sosta decorose, infrastrutture sicure e una reale accessibilità per tutti.
Francesco Mezzapelle