Mazara, la comunicazione amministrativa si fa sempre più "social"...
Negli ultimi mesi la comunicazione dell’amministrazione comunale di Mazara del Vallo sembra essersi spostata sempre più sui social network, in particolare su Facebook. Assessori, e anche consiglieri comunali, raccontano quasi quotidianamente il proprio operato attraverso post, foto e video che documentano interventi sul territorio, manutenzioni ordinarie, sopralluoghi e attività amministrative.
Una modalità comunicativa che, se da un lato punta a mantenere un filo diretto con i cittadini, dall’altro apre inevitabilmente una riflessione sul confine tra comunicazione istituzionale e promozione personale. Non si tratta infatti di annunci straordinari o grandi opere pubbliche, ma spesso di ordinaria amministrazione: pulizia di strade, piccoli interventi, verifiche tecniche, incontri e attività che rientrano nelle normali competenze amministrative.
In questo contesto, il vicesindaco Vito Billardello sembra aver fatto scuola. La cosiddetta “politica del selfie”, fatta di presenza costante sui social, fotografie sul posto e aggiornamenti continui, è diventata un modello comunicativo adottato anche da altri esponenti della Giunta e addirittura da singoli consiglieri comunali. Una strategia che punta sulla visibilità immediata e sulla personalizzazione dell’azione amministrativa.
Resta però una domanda tutt’altro che secondaria: cosa pensa il sindaco Salvatore Quinci di questa impostazione? Il primo cittadino, mazarese, infatti, continua prevalentemente a utilizzare canali istituzionali e una comunicazione più sobria e formale. Una scelta che appare diversa rispetto all’attivismo social dei suoi assessori. È una distinzione casuale oppure una strategia ben precisa e condivisa? Da una parte gli assessori impegnati nella comunicazione quotidiana e nella presenza social; dall’altra il Sindaco chiamato a mantenere un profilo più istituzionale e a concentrarsi sulla gestione politica complessiva dell’amministrazione. Un equilibrio studiato oppure semplicemente il segno di sensibilità comunicative differenti?
Domande che inevitabilmente emergono osservando una macchina amministrativa dove, sempre più spesso, il racconto dell’ordinario passa attraverso Facebook prima ancora che attraverso i tradizionali canali istituzionali gestiti da professionisti della comunicazione.
Francesco Mezzapelle