Mazara, il "compagno" Casale giura da assessore con t-shirt rossa dichiarando “W la Costituzione”
Nella mattinata dell’8 aprile, a Mazara del Vallo, la cerimonia di giuramento della nuova Giunta municipale nominata dal sindaco Salvatore Quinci si è svolta secondo il consueto protocollo istituzionale. Eppure, tra i momenti formali e le deleghe assegnate, a catalizzare l’attenzione è stata soprattutto la figura dell’assessore Gianfranco Casale, protagonista di un gesto tanto semplice quanto simbolicamente potente.
A differenza degli altri componenti dell’esecutivo, presentatisi in abiti consoni alla solennità dell’occasione, Casale ha scelto una linea decisamente "controcorrente": una semplice t-shirt rossa (lo stesso Quinci, fra il serio e il faceto, ha manifestato la sua "amarezza" per il fatto che l'assessore non indossasse la giacca in quell'occasione). Un dettaglio non casuale, che ha immediatamente richiamato la collocazione politica e culturale di Casale all’interno della coalizione. Ma è stato subito dopo, al termine della formula di rito, che il segnale si è fatto esplicito: pronunciando a voce alta “W la Costituzione”, l’assessore ha trasformato il giuramento in una dichiarazione politica.
Un gesto che, letto nel contesto attuale, appare tutt’altro che estemporaneo. La nuova Giunta, infatti, segna un cambio di equilibrio significativo: non vi è più rappresentanza diretta di Fratelli d’Italia, escluso dall’esecutivo dopo la mancata conferma degli assessori Vito Torrente e Giampaolo Caruso. Un’assenza che potrebbe aver alleggerito, almeno sul piano politico, la posizione di Casale, da sempre identificato come l’anima più marcatamente progressista della maggioranza.
Coordinatore del gruppo di Partecipazione Politica che sostiene Quinci sin dalla prima sindacatura, Casale rappresenta infatti un punto di riferimento per l’area di sinistra in Consiglio comunale, insieme a figure come Arianna D'Alfio, Paola Galuffo, Paola Caltagirone e l’attuale presidente del Consiglio comunale Francesco Di Liberti. Tuttavia, gli equilibri interni restano complessi: nell’Intergruppo convivono anche sensibilità diverse, inclusi simpatizzanti dell’area di destra, così come nel gruppo dell’Osservatorio Politico vicino al vicesindaco Vito Billardello.
La nuova Giunta, al momento composta da cinque assessori – oltre a Casale, lo stesso Billardello, Germana Abbagnato, Gasparino Giacalone e Isidonia Giacalone – rappresenta una continuità solo parziale rispetto al passato, in attesa che il sindaco completi il plenum con ulteriori due nomine.
In questo "fluido scenario", il gesto di Casale assume i contorni di un messaggio politico chiaro: una riaffermazione identitaria in un momento di ridefinizione degli equilibri. Anche perché sullo sfondo si muovono dinamiche più ampie. Il sindaco Quinci ha già lasciato intendere la possibilità di abbandonare il civismo per approdare sotto una sigla partitica, con interlocuzioni che spaziano dall’area riconducibile a Giorgio Mulè fino a esponenti del centrosinistra. Una prospettiva che si inserisce in una strategia più ampia, legata alle elezioni del 2027 e a una possibile proiezione verso scenari regionali o nazionali.
In questo quadro, quella t-shirt rossa e quel “W la Costituzione” non appaiono come una semplice eccentricità, ma come un atto politico consapevole: il tentativo di marcare un "perimetro", di ribadire valori e appartenenza mentre la politica locale si prepara a una nuova fase di trasformazione.
Francesco Mezzapelle