Mazara, gli studenti del “Ruggiero D’Altavilla” in visita all’atelier di Giuseppe Modica

Redazione Prima Pagina Mazara

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota: 

Un’esperienza che va oltre i confini dell’aula e dei manuali scolastici: le studentesse e gli studenti della classe IV F Biotecnologie Sanitarie dell’Istituto Superiore “Ruggiero D’Altavilla” hanno avuto l’opportunità di visitare l’atelier del maestro Giuseppe Modica, vivendo un incontro diretto e autentico con l’arte.

Nel corso della visita, i ragazzi non solo hanno osservato le opere, ma hanno potuto comprendere in profondità alcuni dei nuclei fondamentali della poetica dell’artista: la luce, intesa come elemento rivelatore e conoscitivo, e il ruolo dello specchio e dell’orizzonte, simboli di riflessione interiore e apertura verso l’infinito. Un’esperienza che ha stimolato uno sguardo nuovo, capace di andare oltre la superficie delle cose.

L’iniziativa rientra nel progetto “Quarta Parete” (III edizione), fortemente voluto dall’Assessore alle Politiche Giovanili della Città di Mazara del Vallo, dott. Gianfranco Casale, in partnership con l’Associazione Teatro Libero. Il progetto, ideato e coordinato dal dott. Giacomo Bonagiuso, mira a promuovere nei giovani una crescita culturale ed emotiva attraverso il linguaggio artistico e performativo.

Docente referente dell’attività è la professoressa Paola Scontrino, che ha accompagnato gli studenti in questo percorso, sottolineando l’importanza di integrare la formazione scientifica con esperienze estetiche e culturali. In questa direzione si inserisce con convinzione anche la visione della dirigente Grazia Maria Lisma, da sempre attenta ad ampliare gli orizzonti degli studenti, andando oltre ciò che comunemente ci si aspetta da un istituto tecnico tecnologico.

Una sfida educativa che trova una risposta concreta proprio nei ragazzi: le studentesse e gli studenti partecipano con entusiasmo e consapevolezza, dimostrando di avvertire essi stessi il bisogno di esperienze formative capaci di unire sapere scientifico e dimensione umanistica. Non solo scuola, libri e biotecnologie sanitarie: il culto della bellezza diventa infatti uno strumento fondamentale per crescere, sviluppare senso critico e comprendere più a fondo sé stessi.

Il progetto giungerà al suo momento conclusivo martedì sera presso il Teatro Garibaldi, dove gli studenti del “Ruggiero D’Altavilla” presenteranno un breve docufilm che racconta la loro esperienza. Un’occasione per condividere con la comunità un percorso formativo che ha saputo coniugare sapere scientifico e sensibilità artistica, dimostrando come la scuola possa essere anche spazio di scoperta, emozione e bellezza.