Mazara, ennesimo schianto in via degli Archi prima di Mazara Due: auto contro un palo

Caterina Mezzapelle

La scia di incidenti lungo via degli Archi non si ferma. L'ennesimo schianto si è verificato nel tratto che precede il quartiere di Mazara Due. Secondo le prime ricostruzioni, l'automobile, proveniente dalla rotatoria dopo il cavalcavia e diretta verso Mazara Due, si sarebbe schiantata violentemente contro un palo dell'illuminazione pubblica. Nell'incidente sarebbero rimaste coinvolte due persone, che avrebbero riportato ferite. Questo nuovo episodio riporta al centro dell'attenzione le storiche criticità e i pericoli legati alla percorrenza di via degli Archi.

Come abbiamo già segnalato più volte su Primapagina Mazara, questo snodo viario continua a essere teatro di frequenti incidenti, causati spesso dall'alta velocità, dalla conformazione della strada e dalle condizioni del manto stradale, rese ancor più insidiose in particolari periodi dell'anno per la presenza di sostanze scivolose come il mosto rilasciato dai mezzi agricoli. Dalle recinzioni abbattute ai muri danneggiati lungo il tragitto, i segni dei continui impatti raccontano da tempo una situazione di reale pericolo per gli automobilisti e per i residenti della zona, che continuano a chiedere interventi di messa in sicurezza, controlli più rigidi e la realizzazione di infrastrutture adeguate per moderare il traffico. Una situazione che si inserisce nel più ampio quadro della rimodulazione della circolazione stradale adottata dallo scorso gennaio proprio in quella zona, con la rimozione della rotatoria provvisoria realizzata con barriere Jersey e l'introduzione di specifici limiti di velocità e divieti, in attesa della realizzazione di una rotatoria definitiva destinata a migliorare la sicurezza della viabilità.

La precedente regolamentazione della viabilità tra via degli Archi e via Malerba aveva già evidenziato la necessità di intervenire sul nodo viario; adesso, alla luce dell’ennesimo incidente, i residenti tornano a chiedere risposte e sollecitano la realizzazione dell'opera definitiva. Ne avevamo già parlato più approfonditamente in questo articolo, analizzando nel dettaglio le cause e le preoccupazioni degli abitanti del quartiere.

La speranza è che anche questo ulteriore campanello d'allarme spinga chi di competenza ad accelerare le misure necessarie prima che si debba raccontare una tragedia ancora più grave.

Foto di copertina dal nostro archivio fotografico risalente al 18 settembre 2026