Mazara, discarica abusiva vicina al cimitero: l'assessore Billardello interviene su inciviltà, burocrazia e logistica...

Redazione Prima Pagina Mazara

Un contrasto stridente ed eticamente inaccettabile torna a scuotere la comunità di Mazara del Vallo. A pochissima distanza dal recinto del cimitero comunale — luogo deputato al raccoglimento, alla memoria e al rispetto per i defunti — si è formata un'imponente e degradante discarica abusiva a cielo aperto (a sx nel foto collage di copertina). Cittadini privi di ogni senso civico hanno trasformato un’area adiacente al perimetro cimiteriale in un deposito indifferenziato dove è stato abbandonato letteralmente "di tutto e di più": vecchi elettrodomestici (RAEE), arredi in disuso, materiale plastico, scarti edilizi, strofe e rifiuti ingombranti e speciali.

L'indignazione e il dibattito sui social. L'accumulo incontrollato di spazzatura ha suscitato un'immediata e profonda indignazione tra i frequentatori del cimitero e i residenti. Oltre alla palese lesione del decoro urbano, la presenza della discarica pone severi interrogativi di carattere igienico-sanitario e di sicurezza. La notizia e le immagini dello scempio si sono diffuse rapidamente attraverso i social network, innescando un vivace dibattito tra chi chiede interventi sanzionatori drastici e chi sollecita una bonifica immediata da parte degli organi comunali.

I vincoli logistici: perché non è possibile una raccolta immediata. Di fronte alle incalzanti proteste, la risposta delle istituzioni ha posto in luce una realtà complessa che travalica la semplice volontà politica. Come chiarito dall'Amministrazione comunale, la rimozione di accumuli abusivi di tali dimensioni non può avvenire tramite le normali operazioni di spazzamento o ritiro quotidiano dei rifiuti.

I motivi tecnici e logistici che impediscono un ripristino istantaneo riguardano:

  1. Tipologia e classificazione dei rifiuti: Gli accumuli contenendo materiale eterogeneo (spesso anche pericoloso o inerte) richiedono una preventiva caratterizzazione e separazione in loco o in impianti autorizzati.
  2. Procedure d'appalto e costi straordinari: Interventi di bonifica straordinaria esulano dal contratto d'appalto ordinario di igiene urbana e richiedono impegni di spesa dedicati e iter burocratici specifici.
  3. Capacità dei centri di conferimento: Gli impianti finali di smaltimento impongono limiti, quote e tempistiche rigide di accettazione per ciascuna frazione merceologica.
  4. Mezzi speciali: Per la rimozione in sicurezza servono macchinari d'opera dedicati (come ragni meccanici e cassoni scarrabili) non sempre prontamente disponibili per emergenze improvvise.

La questione è stata affrontata direttamente dall'assessore all'Ambiente, Vito Billardello, il quale, attraverso un intervento video diffuso ieri sulla sua personale pagina politica su facebook (vedi questo link Facebook), ha inteso fare chiarezza con la cittadinanza. Nel suo messaggio, l'Assessore (vedi foto) ha spiegato con franchezza i limiti operativi dell'amministrazione: "Siamo pienamente consapevoli dell'incresciosa situazione che si è creata nei pressi del cimitero comunale e Comprendiamo la rabbia dei cittadini responsabili.

Tuttavia, occorre spiegare che la rimozione di queste montagne di rifiuti non è una semplice operazione di 'carico e via'. Esistono precise norme di legge, procedure di classificazione e vincoli logistici d'impianto che determinano tempi tecnici ineludibili. Continuare a bonificare a spese della collettività ciò che pochi incivili deturpano non è una soluzione sostenibile."

L'appello al senso civico e le campagne di sensibilizzazione. L'Assessore Billardello ha rivolto un accorato e fermo appello al senso civico di tutti i mazaresi, ricordando che la piaga dell'abbandono dei rifiuti non si vince solo con le bonifiche a posteriori — che gravano pesantemente sulle tasche dell'intera collettività attraverso la TARI — ma con il cambio culturale e la responsabilità individuale. L'Amministrazione ha ricordato i canali legali e gratuiti a disposizione dei cittadini:

Al contempo, è stato confermato l'impegno a rafforzare i controlli territoriali mediante l'uso di fototrappole e il sanzionamento dei trasgressori, ribadendo che "la tutela del decoro e dell'ambiente di Mazara del Vallo è un dovere morale e civile di tutta la comunità".