Mazara, degrado nella zona di via Casa Santa: le segnalazioni dei cittadini
Esiste una ferita aperta nel tessuto urbano di Mazara del Vallo,un'area che sembra essere stata dimenticata dal tempo e dalle istituzioni. Si tratta di una zona collocata tra le vie Casa Santa, Solferino e via Col Vento caratterizzata da una profonda depressione morfologica, una vera e propria conca naturale che, con l’arrivo della stagione invernale e delle piogge torrenziali, si trasforma puntualmente in un bacino idrico pericoloso. La conformazione stradale a scendere favorisce l'accumulo di enormi volumi d'acqua che mettono a dura prova la sicurezza dell'intera zona.
Il sistema di drenaggio appare del tutto insufficiente a gestire tali fenomeni critici.Nonostante la presenza di una pompa di sollevamento, i tombini non riescono a svolgere la loro funzione, portando l'acqua a invadere i locali a piano terra e gli scantinati delle abitazioni circostanti. I residenti, esasperati da una situazione che lascia segni evidenti e danni materiali permanenti, denunciano come ogni temporale si trasformi in un incubo domestico, segnalando un fallimento strutturale che attende da troppo tempo una soluzione definitiva da parte della pubblica amministrazione.
Al problema idrogeologico si aggiunge quello del degrado ambientale legato alla vegetazione selvaggia che ha ormai colonizzato l'intera area. Questa distesa di canneti e sterpaglie non solo deturpa il paesaggio, ma è diventata l'habitat ideale per roditori e insetti, creando una situazione igienico-sanitaria allarmante. L'oscurità notturna, causata da una carente illuminazione, favorisce inoltre l'abbandono indiscriminato di rifiuti, trasformando alcuni scorci in vere e proprie discariche abusive a cielo aperto, protette dall'ombra e dall'incuria del sito.
La pericolosità di questo sito è stata già tragicamente dimostrata da episodi di incendi di sterpaglie. Le fiamme, alimentate dalla vegetazione secca, in passato hanno lambito pericolosamente gli stabili adiacenti, tra cui abitazioni private, un mobilificio e diverse attività produttive. La vicinanza tra queste sterpaglie incontrollate e le strutture abitative o commerciali rende l'area una potenziale bomba a orologeria per la sicurezza pubblica, specialmente nei mesi più caldi dell'anno.
Tuttavia, proprio in queste criticità risiede il seme di una possibile trasformazione. La sollecitazione che giunge con forza dai cittadini è quella di un intervento di bonifica e riqualificazione che possa coinvolgere anche la proprietà privata del terreno, riferibile a un soggetto non residente. L’idea proposta dai residenti è quella di trasformare questo vuoto urbano in una risorsa preziosa: un parco urbano. Attraverso un dialogo tra il Comune e la proprietà, quella che oggi è una pericolosa depressione colma di rifiuti e pericoli potrebbediventare un polmone verde, convertendo finalmente un problema di pubblica incolumitàin un’opportunità di benessere collettivo per l’intera comunità di Mazara.