Mazara, Borgo Blu e Consenso insieme a ExpoAid 2026: una visione condivisa per l’inclusione
La cooperativa sociale Consenso di Caltanissetta e Borgo Blu di Mazara del Vallo parteciperanno insieme a ExpoAid 2026 – “Io, persona di valore”, il principale appuntamento nazionale dedicato alle persone con disabilità, all’inclusione e ai progetti di vita, in programma dal 25 al 27 giugno al Palacongressi di Rimini.La presenza congiunta delle due cooperative rappresenta un ulteriore passo in un percorso di collaborazione nato alcuni anni fa e consolidatosi attraverso il confronto e la condivisione di esperienze.
Una relazione che si è trasformata nel tempo in una visione comune, fondata sulla convinzione che costruire relazioni significhi creare opportunità, rafforzare gli interventi e ampliare le prospettive per le persone con disabilità e le loro famiglie.«La partecipazione a ExpoAid 2026 rappresenta un momento importante – dichiarano le due cooperative – perché ci consente di condividere un’esperienza significativa, dare visibilità a un percorso costruito insieme e rafforzare un’identità capace di anticipare i bisogni e le sfide che il territorio ci pone quotidianamente».La collaborazione tra Consenso e Borgo Blu va ben oltre l’evento riminese.
Le due realtà sono impegnate nello sviluppo di opportunità a livello regionale attraverso un dialogo costante con istituzioni, enti di formazione, università, realtà del Terzo settore e imprese, con l’obiettivo di realizzare progetti innovativi e sostenibili.Particolare attenzione è rivolta all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, con un approccio che valorizza le capacità individuali e costruisce percorsi personalizzati. Ne è un esempio il lavoro della cooperativa Consenso nel pastificio artigianale etico L’Arte dei Primi, dove l’attività produttiva diventa occasione di crescita personale, professionale e sociale per giovani con disabilità psichica e disturbo dello spettro autistico, attraverso l’Analisi Comportamentale Applicata (ABA) e il Customized Employment.
Borgo Blu sviluppa invece il proprio percorso investendo nel nuovo biscottificio, valorizzando tradizioni, saperi e produzioni locali, e dimostrando come inclusione e qualità possano procedere insieme generando valore per l’intera comunità.Esperienze diverse ma unite dalla stessa visione: creare percorsi di vita adulta che valorizzino capacità, talenti e aspirazioni. Per entrambe le cooperative, l’inserimento lavorativo non è soltanto una risposta occupazionale, ma una componente essenziale del Progetto di Vita della persona.
Il lavoro diventa uno strumento per sviluppare autonomie, rafforzare competenze, costruire relazioni significative e assumere un ruolo attivo nella comunità.Nel tempo, Consenso e Borgo Blu hanno costruito una rete di collaborazioni con numerose organizzazioni in tutta la Sicilia. Un patrimonio di esperienze che oggi permette di dare maggiore forza alla voce delle persone con disabilità e delle loro famiglie, che chiedono percorsi personalizzati e risposte capaci di valorizzare aspirazioni e competenze.«La partnership tra Consenso e Borgo Blu non è un’etichetta né una semplice alleanza organizzativa, ma una visione condivisa» afferma la referente di Consenso, Roberta Italiano.
«Quando più realtà scelgono di mettere in comune esperienze e conoscenze, diventa possibile generare percorsi più efficaci e risposte coerenti con i desideri, le capacità e le aspirazioni delle persone».Quella che si presenterà a Rimini non è una rete chiusa né un progetto per pochi. È un invito rivolto a tutte le realtà del settore che condividono la convinzione che l’inclusione non sia un servizio da erogare, ma un valore da costruire ogni giorno attraverso relazioni, competenze e responsabilità condivise.«Le sfide che riguardano le persone e le famiglie non possono essere affrontate da una sola organizzazione – sottolinea Piero Titone, presidente di Borgo Blu –.
Richiedono alleanze, confronto, ricerca, innovazione e una capacità condivisa di guardare oltre l’oggi. È questa la direzione che Consenso e Borgo Blu porteranno a Rimini: la convinzione che costruire comunità inclusive significhi creare contesti in cui ogni persona possa vedere riconosciuto il proprio valore, esprimere le proprie potenzialità e trovare opportunità all’interno del proprio Progetto di Vita».