Mazara, “belvedere di San Vito”: serve una manutenzione straordinaria, altrimenti lo si demolisca unendo la spiaggia

Redazione Prima Pagina Mazara

Torna a far discutere lo stato di manutenzione del “belvedere” del lungomare San Vito di Mazara del Vallo. A segnalare nuovamente la situazione sono alcuni cittadini che chiedono un intervento di manutenzione straordinaria della struttura, oggi caratterizzata da parti evidentemente ammalorate, vedi copertura in legno nella scaletta dell’ingresso peraltro transennato e, soprattutto nella zona sottostante, destano preoccupazione per la sicurezza. (vedi foto collage di copertina)

Il problema riguarda in particolare la struttura metallica circolare sulla quale poggia il belvedere, sottoposta da anni all'azione incessante del mare e delle mareggiate. Una situazione che meriterebbe, secondo le segnalazioni, una verifica tecnica e un intervento prima che il degrado possa trasformarsi in un problema più serio. A destare maggiore preoccupazione è anche l'utilizzo dell'area sottostante. Nonostante le condizioni della struttura, durante la stagione estiva alcuni bagnanti trovano proprio sotto il belvedere un po' di ombra per ripararsi dal sole, spesso senza rendersi conto delle condizioni delle parti metalliche e della struttura sovrastante. Una circostanza che rende ancora più urgente una verifica sulla sicurezza dell'intero manufatto.

Il tema, peraltro, non è nuovo. Esattamente un anno fa, il 30 agosto 2025, avevamo già documentato le condizioni del belvedere, evidenziando come, a quattro anni dall'intervento di manutenzione straordinaria realizzato nell'autunno del 2021 con un investimento di circa 40 mila euro, la struttura apparisse nuovamente logora e necessitasse di ulteriori interventi. Quella manutenzione era arrivata dopo una storia travagliata. Il belvedere, inaugurato nel 2014, era stato realizzato sulle parti residue della storica “Rotonda sul mare”, per decenni uno dei simboli del lungomare San Vito. Già nel 2020-2021 erano emersi problemi di sicurezza, con la caduta di calcinacci e la conseguente chiusura della terrazza dopo un intervento dei vigili del fuoco.

Nel corso degli anni si è quindi proceduto più volte con interventi di messa in sicurezza, ma il mare, il vento e la salsedine continuano inevitabilmente a mettere a dura prova una struttura che si trova praticamente a contatto con l'arenile. Ed è proprio questo il punto sul quale alcuni cittadini chiedono oggi di aprire una riflessione più ampia: ha ancora senso continuare a investire periodicamente sulla manutenzione del belvedere oppure sarebbe opportuno valutare una soluzione definitiva? L'interrogativo era stato posto anche lo scorso anno: procedere con la demolizione dell'attuale struttura consentirebbe infatti di valutare la possibilità di riunire i due tratti della spiaggia di San Vito, restituendo continuità all'arenile e creando un più ampio spazio di fruizione del mare. Un'ipotesi già presa in considerazione in passato e che torna ciclicamente nel dibattito cittadino.

La questione, naturalmente, richiederebbe valutazioni tecniche, ambientali e amministrative, oltre alla verifica della fattibilità di un eventuale intervento di demolizione e di riqualificazione dell'area. Ma la domanda resta attuale. Il lungomare San Vito rappresenta uno dei luoghi maggiormente frequentati da cittadini e turisti e quel tratto di costa costituisce la vera “spiaggia in città”.

Per questo motivo, secondo i cittadini che hanno segnalato la situazione, non sarebbe più sufficiente intervenire soltanto quando il degrado diventa evidente. Occorrerebbe programmare una manutenzione straordinaria e una verifica strutturale, soprattutto delle parti metalliche esposte all'azione del mare, e contestualmente tornare a ragionare sul futuro dell'intera area. Il rischio, altrimenti, è quello di ritrovarsi tra qualche anno a parlare nuovamente dello stesso problema, con un altro intervento manutentivo da finanziare e una struttura sempre più esposta alle conseguenze dell'azione del tempo e delle mareggiate.

Manutenzione straordinaria, dunque, nell'immediato. Ma anche una riflessione sul futuro del Belvedere: conservarlo e renderlo nuovamente sicuro oppure avere il coraggio di ripensare completamente quell'area, fino all'ipotesi della demolizione e dell'unione dei due tratti di spiaggia? È una domanda che, a distanza di un anno dalla precedente segnalazione, torna ancora una volta sul tavolo.

Francesco Mezzapelle