Mazara, Ass. San Lorenzo e Miragliano: «Una rete educativa per sostenere giovani e famiglie»

Redazione Prima Pagina Mazara

All’attenzione dell’Assessore Gianfranco Casale del Comune di Mazara del Vallo

"Gentile Assessore Casale,ho letto con grande interesse e apprezzamento il Suo intervento relativo ai recenti episodi di violenza verificatisi in piazza Mokarta e, soprattutto, alla necessità di affrontare il disagio giovanile attraverso una responsabilità educativa condivisa, capace di andare oltre la sola logica della repressione.Condivido pienamente la riflessione secondo cui la sicurezza, il rispetto delle regole e la convivenza civile non possano essere perseguiti esclusivamente attraverso misure di controllo, ma richiedano un investimento costante nelle relazioni, nell’educazione, nelle opportunità di partecipazione e nella presenza di adulti credibili, capaci di ascoltare, accompagnare e orientare le nuove generazioni.La Sua proposta di costruire una rete di adulti disponibili a mettersi in gioco, coinvolgendo genitori, insegnanti, educatori, associazioni sportive e culturali e cittadini, rappresenta, a nostro avviso, una prospettiva concreta e necessaria per la nostra città.

È proprio in questa direzione che desideriamo sottoporLe la disponibilità dell’Associazione San Lorenzo e Miragliano ETS a contribuire attivamente alla costruzione di un sistema territoriale di opportunità educative, aggregative e sociali rivolte ai bambini, agli adolescenti, ai giovani e alle loro famiglie.La nostra associazione è un ente del Terzo Settore senza scopo di lucro, impegnato nella promozione della solidarietà, dell’inclusione e della partecipazione, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone e del territorio.

Attraverso le attività del nostro oratorio e le iniziative educative, formative, sportive e ricreative, intendiamo offrire uno spazio accogliente nel quale bambini e ragazzi possano sentirsi accolti, riconosciuti e accompagnati nel proprio percorso di crescita.Il nostro convincimento è che ogni giovane debba poter trovare nella propria comunità non soltanto regole da rispettare, ma anche opportunità da cogliere, relazioni positive da costruire e adulti disposti a investire tempo ed energie nel suo futuro.1.

L’associazionismo come presidio educativo e socialeLe associazioni territoriali possono svolgere un ruolo significativo nella prevenzione del disagio giovanile, non sostituendosi alla famiglia, alla scuola o ai servizi pubblici, ma collaborando con essi in un’ottica di corresponsabilità.Un luogo di aggregazione organizzato e aperto alla comunità può rappresentare un’alternativa concreta all’isolamento, alla marginalità e alla frequentazione di contesti nei quali possono svilupparsi comportamenti problematici.

Può diventare un punto di riferimento quotidiano, nel quale i ragazzi imparano a condividere esperienze, gestire i conflitti, rispettare le differenze e riconoscere il valore delle regole.L’oratorio e le attività associative possono inoltre favorire l’incontro tra generazioni, valorizzando la presenza di educatori, volontari, allenatori, genitori e cittadini che, mettendo a disposizione competenze ed esperienze, contribuiscano alla formazione di una comunità più attenta e solidale.Siamo convinti che prevenire significhi soprattutto esserci: creare occasioni di incontro prima che il disagio si trasformi in esclusione, offrire ascolto prima che il conflitto degeneri e costruire legami capaci di contrastare la solitudine e la perdita di riferimenti educativi.2.

Educazione, sport e formazione per una crescita responsabileL’Associazione San Lorenzo e Miragliano ETS intende mettere a disposizione della comunità il proprio impegno nei settori dell’educazione, della formazione, dello sport e del gioco, considerandoli strumenti complementari per lo sviluppo della persona.In particolare, riteniamo importante promuovere:Attività educative e formative, attraverso laboratori, incontri, percorsi di crescita personale e iniziative dedicate al rispetto delle regole, alla cittadinanza attiva, alla legalità e alla gestione pacifica dei conflitti.Sport e gioco come strumenti di inclusione, favorendo la partecipazione di bambini e ragazzi con differenti condizioni familiari, sociali ed economiche, valorizzando il lavoro di squadra, il rispetto dell’avversario, la disciplina e la capacità di affrontare le difficoltà.Spazi di aggregazione sani e accessibili, nei quali i giovani possano trascorrere il tempo libero in un ambiente accogliente, organizzato e seguito da adulti responsabili.Sostegno alle famiglie, attraverso occasioni di confronto, iniziative di sensibilizzazione e collaborazioni con le realtà educative e sociali del territorio.Attività di solidarietà e inclusione, rivolte anche ai nuclei familiari che vivono situazioni di fragilità, affinché nessun ragazzo sia escluso dalle opportunità di crescita a causa delle proprie condizioni economiche o sociali.A questi ambiti si aggiunge la possibilità di promuovere percorsi di educazione ambientale e cura dei beni comuni, affinché il senso di appartenenza alla città si traduca in comportamenti responsabili e in una partecipazione concreta alla vita della comunità.3.

Una rete educativa territoriale stabile e condivisaRiteniamo particolarmente importante il Suo richiamo alla necessità di ampliare il coinvolgimento e rafforzare le alleanze educative nella nostra città.Per questo, Le proponiamo di valutare l’avvio di un confronto operativo tra l’Amministrazione comunale e l’Associazione San Lorenzo e Miragliano ETS, aperto anche alle scuole, alle parrocchie, alle associazioni sportive e culturali, ai servizi sociali, alle famiglie e alle altre realtà del Terzo Settore interessate a collaborare.L’obiettivo potrebbe essere quello di costruire progressivamente una rete territoriale capace di condividere bisogni, competenze, risorse e proposte, evitando la frammentazione degli interventi e favorendo una maggiore continuità delle iniziative educative.In questa prospettiva, riteniamo utile individuare alcune priorità comuni:1.

conoscere meglio i bisogni dei bambini, degli adolescenti e delle famiglie nei diversi quartieri della città;2. valorizzare gli spazi associativi e aggregativi già esistenti e, ove possibile, favorirne l’accessibilità;3. programmare attività extrascolastiche educative, sportive e culturali, soprattutto nei periodi in cui i ragazzi dispongono di meno opportunità organizzate;4. coinvolgere le famiglie in percorsi di dialogo e corresponsabilità educativa;5. favorire il raccordo tra associazioni, istituzioni scolastiche e servizi competenti, nel rispetto dei rispettivi ruoli;6.

individuare forme di sostegno e collaborazione che consentano di dare continuità alle iniziative e di valutarne i risultati nel tempo.Una rete di questo tipo potrebbe contribuire a trasformare le energie e le disponibilità presenti nella società civile in un progetto condiviso, concreto e riconoscibile, capace di rispondere alle esigenze del territorio.4. Dalla sensibilizzazione agli interventi concretiGli episodi di violenza giovanile, così come la diffusione incontrollata di immagini sui social network, richiamano l’attenzione sulla necessità di intervenire anche sul piano culturale ed educativo.Non è sufficiente condannare i comportamenti sbagliati dopo che si sono verificati.

È necessario lavorare sulle cause del disagio, promuovere l’educazione digitale, sviluppare la capacità di riconoscere le conseguenze delle proprie azioni e insegnare ai ragazzi a gestire la rabbia e i conflitti senza ricorrere alla violenza.In tale ambito, l’associazione potrebbe contribuire, in collaborazione con le istituzioni e con professionisti qualificati, alla realizzazione di incontri e iniziative sui temi del bullismo, del cyberbullismo, dell’uso responsabile dei social network, del rispetto della persona e della responsabilità individuale e collettiva.Riteniamo inoltre che sia fondamentale valorizzare i giovani stessi, coinvolgendoli nella progettazione delle attività e nella cura degli spazi comuni.

Dare loro voce, responsabilità e occasioni reali di partecipazione significa riconoscerli come protagonisti della comunità e non soltanto come destinatari di interventi educativi.Naturalmente, le attività rivolte ai minori dovranno essere organizzate con adeguate garanzie di sicurezza, attenzione alla tutela dei partecipanti e collaborazione con le figure professionali competenti, secondo le normative applicabili.5. Una proposta di collaborazione con l’Amministrazione comunaleAlla luce di queste considerazioni, desideriamo manifestarLe formalmente la disponibilità dell’Associazione San Lorenzo e Miragliano ETS a partecipare a un percorso di collaborazione con il Comune di Mazara del Vallo, mettendo a disposizione le proprie finalità associative, le esperienze maturate e la volontà di contribuire al benessere della comunità.A tal fine, Le proponiamo un incontro conoscitivo e operativo durante il quale illustrare le attività dell’associazione, approfondire i bisogni educativi del territorio e valutare possibili iniziative condivise.Tra le ipotesi da sviluppare, compatibilmente con le risorse disponibili e con le procedure previste, potrebbero rientrare:la realizzazione di un programma di attività educative, sportive e ricreative rivolte ai giovani;l’organizzazione di giornate di incontro e partecipazione tra ragazzi, famiglie e associazioni;la promozione di laboratori sulla legalità, sul rispetto reciproco e sulla cittadinanza attiva;la costruzione di collaborazioni con scuole, servizi sociali e altre realtà territoriali;la partecipazione a eventuali tavoli di coordinamento, percorsi di coprogettazione o iniziative pubbliche promossi dall’Amministrazione, secondo le modalità applicabili agli enti del Terzo Settore;la ricerca congiunta di opportunità di finanziamento e risorse utili a garantire continuità alle attività.Siamo consapevoli che la realizzazione di interventi efficaci richieda programmazione, responsabilità, competenze e verifica dei risultati.

Proprio per questo, crediamo che una collaborazione fondata su obiettivi condivisi, ruoli chiari e impegni concreti possa produrre benefici significativi per la città.6. Investire sui giovani significa investire sul futuro della cittàAssessore, crediamo che una comunità si misuri anche dalla capacità di non lasciare indietro i propri giovani, soprattutto quelli che attraversano momenti di fragilità o che faticano a trovare spazi nei quali esprimere le proprie capacità.Ogni ragazzo coinvolto in un'attività positiva, ogni famiglia che trova ascolto, ogni conflitto affrontato attraverso il dialogo e ogni nuova collaborazione tra istituzioni e associazioni rappresentano un investimento sul futuro di Mazara del Vallo.L’Associazione San Lorenzo e Miragliano ETS desidera essere parte di questo percorso, mettendo al centro la persona, la dignità di ciascuno, la solidarietà e la convinzione che l’educazione sia una responsabilità condivisa.Non intendiamo limitarci a esprimere adesione a un principio, ma offrire la nostra disponibilità a contribuire, insieme all’Amministrazione comunale e alle altre realtà del territorio, alla costruzione di opportunità concrete per bambini, adolescenti, giovani e famiglie.Saremmo pertanto lieti di poterLa incontrare per presentare più approfonditamente la nostra associazione e valutare insieme le modalità più efficaci per avviare una collaborazione nell’interesse della comunità.La ringraziamo per l’attenzione e per l’impegno dedicato a un tema così importante per il presente e il futuro della nostra città.Con l’auspicio che questo primo contatto possa rappresentare l’inizio di un percorso condiviso, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti".