Mazara, ancora un raid di malviventi ai danni del Centro Polifunzionale di Interesse Sociale
Ignoti malviventi nelle scorse notti sono penetrati all'interno del Centro Polifunzionale di Interesse Sociale presso ex Mattatoio di Contrada Affacciata provocando danni ad arredi e struttura. Ad accorgersi del raid vandalico è stato il personale dell'Organizzazione Nazionale Fedelambiente OdV, che gestisce il Centro, all'apertura. porte divelte con un grosso martello (vedi foto), vari arredi danneggiati ed anche il furto di una macchina del caffè; già nei giorni precedenti la struttura era stata vandalizzata da un altro raid di malviventi.
I responsabili del Centro hanno sporto denuncia contro ignoti alle forze dell'ordine. Purtroppo non si tratta del primo caso avvenuto a strutture comunali negli ultimi mesi. A fine febbraio ad esser preso di mira dai malviventi fu il CCR (Centro comunale di Raccolta Rifiuti Differenziati), sito in via Biagio Pace-angolo via Marsala, con danni ad arredi e struttura. Un mese prima era toccato a "Villa Rota", palazzina storica (risalente al XIX secolo e costruita dal Principe di Granatelli), sita nella via Salemi, a ricevere la "sgradita visita": Una volta entrati in quei locali al pian terreno della struttura, utilizzati dall'associazione "Porta del Mediterraneo", i malviventi hanno prelevato una macchinetta del caffè ed un forno a micro-onde (abbandonato prima di fuggire).
Fortunatamente gli stessi malviventi, probabilmente tossicodipendenti alla ricerca di soldi, non sono riusciti a raggiungere, considerato anche il sistema d'allarme e la videosorveglianza, gli altri locali della stessa villa occupati dal sindacato UCI e da altre associazioni.
Sono giovani sempre più spesso protagonisti dei fatti di cronaca che avvengono in Città, molti di questi legati anche all’acquisto e consumo di sostanze stupefacenti. Non accennano a ridursi i casi di microcriminalità in città ed in particolare di furti ai danni di diverse attività commerciali del centro urbano, e non solo, da bar a negozi di abbigliamento; tutto ciò ha generato davvero molta paura e apprensione fra i cittadini e soprattutto fra i gestori degli stessi locali presi di mira dai malviventi; le immagini delle varie telecamere di videosorveglianza dimostrano che a compiere spesso questi atti criminali siano dei giovani già noti alle forze dell'ordine.
Vi è certamente un problema sicurezza. Probabilmente il movente di questi fenomeni di microcriminalità, sempre più imperversante negli ultimi anni, e i diversi episodi di violenza che hanno caratterizzato la movida mazarese nell'ultimo periodo, è il consumo di crack, una piaga sociale che riguarda in particolare i più giovani, il cui spaccio si è progressivamente diffuso in varie zone della Città come evidenziato dalle recenti operazioni antidroga.
Nei mesi scorsi il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno relativo alla sicurezza in Città al fine di potenziare i controlli. Un maggiore supporto in termini di risorse umane e mezzi per il controllo della Città era stato deciso nei giorni scorsi anche nell'ambito del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza riunitosi presso la Prefettura di Trapani e costituito da rappresentanti istituzioni locale e forze dell'ordine. Tornando al problema della delinquenza giovanile, ed in particolare alle attività di prevenzione, crediamo –così come auspicato dalla nostra redazione ormai da più di un quinquennio- che nel medio e lungo periodo coloro che si occupano nel territorio comunale di “politiche giovanili e “politiche sociali” debbano implementare concrete iniziative e azioni per contrastare la recrudescenza della violenza e microcriminalità in Città ed in generale un diffuso disagio fra i giovani; non ci può limitare ad azioni sociali circoscritte ai quei servizi che trovano finanziamento in progetti (spesso finalizzati allo stesso loro orizzonte temporale e politico) o alle attività meramente repressive.