Mazara, allarme (poi rientrato) per un giovane uscito in sup a Tonnarella
La collaborazione tra forze dell’ordine, Capitaneria di Porto e operatori del settore ha consentito di gestire con tempestività un allarme scattato venerdì sera a Mazara del Vallo per il mancato rientro di un giovane uscito in sup sul litorale di Tonnarella. Fortunatamente, la vicenda si è conclusa con il suo ritrovamento a terra. L’allarme è stato lanciato dal padre del ragazzo, preoccupato per non aver visto rientrare il figlio dopo l’uscita in mare effettuata nel pomeriggio. La segnalazione è stata immediatamente trasmessa dal locale Commissariato di Polizia alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo, che ha attivato le procedure di ricerca.
Un primo elemento utile è arrivato dal gestore del servizio di noleggio, contattato dagli operatori per ricostruire gli spostamenti del giovane. Dalle verifiche è emerso che la tavola da sup era stata regolarmente restituita. Nonostante questo riscontro, considerata la situazione e a titolo precauzionale, la Guardia Costiera ha deciso di avviare comunque le ricerche in mare.
Per le operazioni è stata impiegata la motovedetta CP 2092, che ha perlustrato lo specchio acqueo interessato fino a tarda notte. La preoccupazione è fortunatamente rientrata quando il giovane è stato rintracciato a terra, ponendo fine alle ricerche.
L’episodio ha evidenziato ancora una volta quanto siano fondamentali la tempestività degli interventi e il coordinamento tra le diverse componenti impegnate nella sicurezza in mare. Dalla Capitaneria arriva inoltre un richiamo alla responsabilità degli operatori che svolgono attività di noleggio di piccoli natanti, SUP e tavole da surf.
In particolare, viene sottolineata l’importanza di adottare ogni necessario accorgimento procedurale, a partire dalla corretta registrazione dei dati dei clienti e degli orari di uscita e restituzione delle attrezzature. Informazioni apparentemente semplici che, in caso di emergenza, possono rivelarsi decisive per ricostruire rapidamente gli spostamenti di una persona e orientare le eventuali ricerche.
L’attività di prevenzione e controllo della Guardia Costiera prosegue intanto a pieno ritmo nell’ambito dell’operazione nazionale “Mare e Laghi Sicuri 2026”, particolarmente importante in queste settimane caratterizzate dal picco della stagione estiva.
Nel Compartimento Marittimo di Mazara del Vallo, la presenza della Guardia Costiera è costante, sia a terra sia in mare, già dall’inizio di giugno, con l’obiettivo di garantire la sicurezza di bagnanti, diportisti e di tutti coloro che frequentano il litorale e il mare. Il primo bilancio dell’attività restituisce numeri significativi: oltre 300 controlli effettuati e più di 60 sanzioni elevate per violazioni delle ordinanze che disciplinano la sicurezza della balneazione.
Tra le principali irregolarità riscontrate figurano la navigazione e l’ormeggio nelle zone riservate alla balneazione, la mancanza delle necessarie dotazioni di soccorso presso gli stabilimenti e l’assenza delle postazioni di salvamento con il relativo assistente. Quest’ultimo rappresenta un presidio fondamentale per la tutela della vita umana in mare. In vista della settimana di Ferragosto, tradizionalmente caratterizzata da una maggiore presenza di bagnanti, diportisti e turisti, i controlli saranno ulteriormente intensificati. L’azione della Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo si inserisce dunque in un’attività che punta non soltanto alla repressione delle violazioni, ma soprattutto alla prevenzione e alla diffusione di una maggiore cultura della sicurezza.
L’invito rivolto a cittadini, bagnanti e diportisti è quello di rispettare le norme di sicurezza, verificare preventivamente le condizioni meteorologiche e assicurarsi della presenza e dell’efficienza delle dotazioni di bordo. In caso di emergenza in mare, si ricorda che sono sempre attivi il Numero Unico di emergenza 112 e il Numero Blu della Guardia Costiera 1530. La vicenda del giovane uscito in SUP e le successive ricerche dimostrano, ancora una volta, come in mare la prevenzione, la collaborazione e la tempestività possano fare la differenza. Un sistema di sicurezza efficace nasce infatti dalla sinergia tra istituzioni, operatori e cittadini, chiamati tutti a svolgere la propria parte per rendere il mare più sicuro.