Lavoro nero nel Trapanese, scoperti 18 lavoratori irregolari in alcune aziende agricole

Redazione Prima Pagina Mazara

l Contingente INL Sicilia in servizio a Trapani continua i controlli nelle aziende agricole della provincia nell’ambito della Campagna "ALT Caporalato TRE" .

Tra il 24 e il 30 agosto scorsi, gli ispettori hanno effettuato una serie di verifiche a Fulgatore, nel comune di Trapani, e anche nei territori di Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e Misiliscemi, verificando il rispetto della normativa in materia di lavoro, salute e sicurezza. Sono state ispezionate complessivamente sette aziende e "individuati 18 lavoratori irregolari, di cui 13 cittadini italiani e 5 di nazionalità straniera. Sono stati inoltre adottati quattro provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale per lavoro irregolare, tre dei quali con efficacia immediata e uno con efficacia differita. È stato altresì disposto un ulteriore provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le sanzioni complessivamente contestate superano i 66.000 euro.

In particolare, "lunedì 24 agosto, a Campobello di Mazara, - si legge nella nota diffusa oggi - è stato individuato un lavoratore autonomo intento nelle operazioni di rimozione e raccolta del nylon di copertura dei tunnel-serra all'interno di un fondo agricolo. Gli accertamenti ispettivi sono stati estesi anche all'affittuario del terreno.Entrambe le ditte sono state sanzionate per violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Alla prima è stata contestata la violazione dell'art. 21 del D.Lgs.

81/2008, in quanto il lavoratore autonomo operava senza i previsti dispositivi di protezione individuale; la sanzione irrogata ammonta a 287 euro.La seconda impresa, invece, è stata sanzionata "per non aver verificato l'idoneità tecnico-professionale della ditta affidataria e per non aver valutato i rischi derivanti dalle interferenze lavorative"; la sanzione contestata ammonta a 1.500 euro.Inoltre, sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 4.998,81 euro, relative a irregolarità riscontrate nelle modalità di pagamento.

"Martedì 25 agosto, a Mazara del Vallo, sono state ispezionate due aziende agricole. In una delle due aziende sono emerse irregolarità in materia di lavoro. Gli accertamenti hanno consentito di identificare complessivamente dodici lavoratori, sei per ciascuna azienda. Nella seconda azienda è stato individuato un lavoratore in nero su sei presenti al momento dell’accesso ispettivo. È stato pertanto adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale con efficacia immediata. Inoltre, sono state riscontrate irregolarità nei pagamenti, per le quali sono state contestate sanzioni amministrative pari a 9.448 euro".

Mercoledì 26, le verifiche hanno interessato due aziende agricole a Fulgatore. "Nella prima azienda sono stati controllati sei lavoratori di nazionalità italiana. Tra il personale irregolare, cinque lavoratori erano minori di 16 anni e alcuni non avevano completato il ciclo scolastico obbligatorio della durata di dieci anni, uno dei quali non occupabile per legge, ed un maggiorenne. Gli accertamenti hanno evidenziato che tutti i lavoratori presenti erano impiegati in nero al momento dell'accesso ispettivo.

Tra gli illeciti amministrativi contestati si segnalano le violazioni in materia di impiego irregolare di manodopera. È stato pertanto adottato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale con efficacia differita, in considerazione della natura della lavorazione in corso, consistente nella raccolta di frutti maturi. Sono state contestate violazioni amministrative per complessivi 18.300 euro. Inoltre, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, è stata riscontrata la mancata elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi.

Per tale violazione è stato adottato un ulteriore provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale e sono state contestate sanzioni per 4.700 euro.Nella seconda azienda sono stati controllati sei lavoratori, di nazionalità italiana e straniera. Gli accertamenti hanno evidenziato che tutti i lavoratori presenti erano impiegati in nero al momento dell'accesso ispettivo. È stato pertanto adottato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale con efficacia immediata e sono state contestate violazioni amministrative per complessivi euro 16.400,00.

Giovedì 27, nel comune di Misiliscemi, sono stati sottoposti a controllo quattro lavoratori di nazionalità italiana intenti nella pulizia di alberi di ulivo all’interno di un fondo agricolo. Gli accertamenti ispettivi hanno evidenziato che tutti i lavoratori presenti risultavano occupati in nero al momento dell’accesso. È stato pertanto adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale con efficacia immediata e sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 10.300 euro. Nel corso dell'ispezione sono state altresì trovati intente nelle lavorazioni all’interno di un agriturismo, quattro lavoratori, tutti regolarmente assunti. I controlli non hanno evidenziato violazioni immediate in materia di salute e sicurezza.

L'attività di vigilanza conferma il costante impegno dell'Ispettorato del Lavoro nel contrasto al lavoro sommerso e nella promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione al comparto agricolo, nel quale il rispetto della normativa costituisce un presupposto fondamentale per la tutela dei lavoratori e per la salvaguardia della concorrenza leale tra le imprese.