Mazara, “La democrazia dei topi”: la dirigente scolastica Marino risponde al Sindaco sull'emergenza nelle scuole

Redazione Prima Pagina Mazara

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota inviata dalla dirigente scolastica Antonina Marino. Ecco quanto si legge:

A margine della vicenda che ha riempito le testate locali e le “forbite” discussioni sui social, intervengo in qualità di Dirigente scolastica perché sono stata oggetto, assieme alla scuola che dirigo, di una pubblicità a dir poco deplorevole non solo da parte di “liberi cittadini”, spesso poco informati, ma anche da parte del primo cittadino, primus inter pares…

Cito testualmente le parole del primo cittadino che si leggono in un una nota sulla stampa locale il 20 ottobre u.s. “…né tantomeno mi si venga a dire che manca la pianificazione degli interventi perché questi sono sempre chiesti e programmati dalle dirigenze scolastiche nel periodo di carnevale e non per esempio ad inizio anno scolastico”. A questo proposito posso ribattere e dimostrare di avere richiesto già giorno 28/09/2026 con nota n. 11744:

La nota in oggetto, inviata in qualità di dirigente scolastico, non è stata presa nella giusta considerazione, eppure si manifestava l’esigenza di un supporto da parte dell’ENTE LOCALE in sintonia con le azioni che immediatamente questa dirigenza ha posto in essere a tutela della salute degli alunni e del personale e della sicurezza degli ambienti scolastici:

Ogni dirigente scolastico opera all’interno di obblighi di legge e norme e in tale contesto si è sviluppata ogni azione posta in essere da questa dirigenza, condivisa con il RSPP della scuola e anche di questo posso dare ampia dimostrazione, come degli interventi di pulizia straordinaria messi in atto sia con personale interno che con Ditta di pulizia esterna e l’emanazione di una Procedura straordinaria di igienizzazione, monitoraggio igienico-sanitario, gestione non conformità e sintesi informativa

Nessuno, né tantomeno il primo cittadino che era stato preavvisato per tempo e ha deciso di non intervenire, può scrivere in un comunicato stampa “pretendo che tutti facciano altrettanto senza rimpalli e senza tentare di spostare altrove responsabilità che devono essere esercitate fino in fondo”.

Chiedo adesso, alla luce degli annunciati interventi di derattizzazione e disinfezione di tutti i locali scolastici di competenza comunale, quale sia la motivazione del tardivo intervento nei Plessi Via Livorno e via Potenza? Perché la richiesta della sottoscritta è stata disattesa? Perché si è soffiato sul fuoco dell’indignazione dei genitori, scrivendo che “la loro preoccupazione merita risposte serie” sottacendo volutamente alla mancanza di risposta coordinata che questa dirigenza già chiedeva quando la situazione non aveva ancora assunto il carattere di una vera e propria emergenza?

Forse gli alunni e il personale dei due Plessi di via Livorno e via Potenza non meritavano allora, la stessa premura che oggi si tributa a tutti gli altri?

A questo punto devo osservare che i topi si sono dimostrati ben più “democratici” degli uomini e hanno occupato la città senza distinguere le periferie dal centro…