Istituzione della “Carta carburante Isole Minori”: la mozione di Ciminnisi (M5S) e Safina (PD)
“Non è tollerabile che vivere in un’isola minore significhi pagare di più per un diritto come la mobilità”. Con queste parole, i deputati regionali Cristina Ciminnisi (M5S) e Dario Safina (PD) annunciano la mozione depositata all’ARS per riequilibrare il costo dei carburanti nei territori insulari.
“Oggi nelle isole siciliane si registrano prezzi del gasolio fino a 2,66 euro al litro, contro una media nazionale di circa 1,95 euro. Un divario di oltre 70 centesimi dovuto a costi industriali più elevati legati alle difficoltà di trasporto e distribuzione”.Una situazione che genera un paradosso: “Proprio dove i cittadini sono più penalizzati - spiegano i deputati - lo Stato incassa di più. L’IVA applicata sul prezzo finale si trasforma in una ‘tassa sulla distanza’. Per ogni litro acquistato nelle isole minori si pagano circa 13 centesimi in più di IVA rispetto alla terraferma: un pieno da 50 litri costa oltre 6 euro in più solo di imposta”.Da qui la proposta di istituire la “Carta Carburante Isole Minori”, uno strumento basato sulla Carta Regionale dei Servizi che consenta ai residenti uno sconto di 33 centesimi al litro.
“Di questi, 13 centesimi rappresentano la restituzione del surplus IVA, mentre 20 centesimi sono un indennizzo per la condizione di svantaggio riconosciuta dalla normativa sui piccoli Comuni”.Previsto anche un confronto con il Governo nazionale: “Chiediamo alla Regione di avviare un’interlocuzione con il Ministero dell’Economia affinché il meccanismo diventi un credito d’imposta per i gestori, garantendo lo sconto immediato alla pompa senza gravare sulla filiera”.“La nostra - concludono - è una battaglia di equità.
L’insularità non può diventare una condanna economica. Come recitano Costituzione e Statuto siciliano è compito delle istituzioni rimuovere gli svantaggi e garantire pari diritti ai cittadini delle isole minori”.
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