Isole minori, tornano i rincari dei collegamenti marittimi: Safina chiede l’intervento della Regione

Redazione Prima Pagina Mazara

Di fronte al ripristino dei rincari sui collegamenti marittimi delle isole minori, la Regione Siciliana non può restare a guardare. Chiedo al governo regionale di stanziare nelle prossime variazioni di bilancio le risorse necessarie a scongiurare gli aumenti almeno fino a ottobre e, contestualmente, di aprire un confronto con il Governo nazionale per arrivare a una soluzione definitiva”.

Lo dichiara il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina. Che continua: “È corretto ricordare che gli aumenti riguardano i collegamenti di competenza statale e che le tariffe regionali non sono state incrementate. Ma questa distinzione non può diventare un alibi per restare immobili. A pagare il conto sarebbero comunque i cittadini e le imprese siciliane, in territori nei quali il trasporto marittimo rappresenta un servizio essenziale”.

Va riconosciuto all’assessore regionale alla Mobilità Alessandro Aricò - aggiunge Safina - di aver mostrato, anche in questa vicenda, una sensibilità che ha consentito di intervenire per scongiurare temporaneamente gli aumenti. Al di là delle scelte che politicamente possiamo non condividere, questo impegno va riconosciuto. Proprio per questo, oggi, chiediamo alla Regione un ulteriore atto di responsabilità. Serve uno sforzo finanziario attraverso le variazioni di bilancio per garantire tariffe sostenibili almeno fino a ottobre. Ma si tratterebbe necessariamente di un intervento sostitutivo e temporaneo: la responsabilità principale resta in capo allo Stato. Per questo il Governo Meloni deve fare la propria parte e mettere a disposizione le risorse necessarie a scongiurare definitivamente i rincari”.

Abbiamo introdotto in Costituzione il principio dell’insularità, - prosegue il deputato Dem - riconoscendo la necessità di rimuovere gli svantaggi che derivano dalla condizione insulare. Non possiamo poi dimenticarcene quando si tratta di garantire collegamenti accessibili alle nostre comunità. La questione riguarda circa 35 mila cittadini delle piccole isole siciliane, ma anche un sistema economico che sta investendo sull’allungamento della stagione turistica. Rendere più costoso raggiungere le isole significa rischiare di penalizzare residenti, lavoratori, imprese e turismo proprio nel momento in cui si aprono nuove opportunità”.

Siamo pronti a sostenere ogni iniziativa utile della Regione - conclude Safina - ma serve un’assunzione di responsabilità da parte di tutti. Auspichiamo inoltre che venga istituito rapidamente il tavolo tecnico con le amministrazioni locali per lavorare alla definizione del bando unico regionale. L’obiettivo deve essere costruire un sistema di collegamenti stabile, efficiente e sostenibile, senza scaricare sui cittadini il costo dell’insularità”.

NOTA STAMPA