Isole minori dimenticate dalla Regione. Safina, Casano e Tammaro: "Accanimento contro gli isolani"
“Un vero e proprio accanimento istituzionale e una sconcertante disattenzione verso la comunità delle isole minori siciliane”. È quanto denunciano con fermezza il deputato regionale del Partito Democratico, Dario Safina, insieme ad Angelo Casano e Salvatore Tammaro esponenti democratici di Pantelleria e delle isole Egadi, ponendo l’accento sull'inerzia del governo regionale di fronte ai bisogni primari dei residenti dei piccoli arcipelaghi della Sicilia.
Sotto la lente d'ingrandimento finiscono le criticità legate all'insularità e al caro vita: dall'assenza di misure concrete come l'introduzione della carta carburante, alla totale assenza di interventi strutturali a sostegno delle famiglie e dell'economia locale.
Ma la condanna si fa ancora più aspra sul fronte della tutela del diritto alla genitorialità. In territori del tutto privi di Punti Nascita, il contributo regionale destinato alle future madri risulta oggi palesemente inadeguato. “A fronte di una richiesta chiara e sostenibile di elevare l'indennizzo per le partorienti a 5.000 euro netti - spiegano Safina, Casano e Tammaro - l’amministrazione regionale continua ad attenersi a un tetto massimo di 5.000 euro che nei fatti si traduce in erogazioni medie di soli 3.500 euro. Differenze di circa 1.500 euro a donna che gravano pesantemente sulle famiglie costrette a trasferirsi sulla terraferma per partorire”.
Un atteggiamento che i promotori della protesta definiscono ingiustificabile, anche sotto il profilo dei saldi di finanza pubblica. Parliamo infatti di numeri ridotti, poche centinaia di nascite all'anno nelle isole minori, per un impatto finanziario complessivo stimato in poche decine di migliaia di euro annui.
“La scusa accampata dal Governo regionale secondo cui un adeguamento del contributo rischierebbe di generare debiti fuori bilancio è priva di qualsiasi fondamento - incalzano i tre -. In un'Assemblea Regionale che ad ogni variazione di bilancio rimpingua capitoli di spesa per milioni e milioni di euro, sostenere l'impossibilità di reperire qualche decina di migliaia di euro per garantire il diritto alla salute e alla maternità è un insulto all'intelligenza dei cittadini. La verità è amara: i 35 mila abitanti delle nostre isole minori non vengono considerati un bacino elettorale sufficientemente numeroso per meritare l'attenzione di questo governo”.
Da qui l'annuncio di una battaglia politica ancora più dura e intransigente nelle sedi istituzionali, per restituire dignità, servizi essenziali ed equità sociale ai cittadini e alle comunità delle isole minori della Sicilia.
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