Il Mazara Calcio compie 80 anni. Il funerale o la rinascita?

Redazione Prima Pagina Mazara

La storia del Mazara Calcio ha radici che affondano nel secondo dopoguerra, precisamente nel 1946, anno in cui sono databili le prime presenze del calcio organizzato a Mazara del Vallo. Sono trascorsi 80 anni ma a nessuno viene voglia di festeggiare, oppure perché ormai tutto è transitato nel dimenticatoio. Il malato è grave ed al capezzale. C'è un solitario presidente, Salvatore Asaro, conosciuto come “Bretella” da quando indossava la maglia n. 5 del difensore arcigno. Oggi c’è solo Asaro a portare avanti la società, che somiglia ad un Don Chisciotte alla ricerca di compagni di avventura. Che finora non ha trovato.

U. S. Mazara da due anni è nella quinta serie del campionato dilettantistico siciliano, cioè in Promozione, una beffa rispetto alla storia della società fondata nel 1946 da un gruppo di appassionati con il nome “Spartacus”, partecipando al campionato di prima divisione nella stagione 1948-1949. Nel 1953 venne fondata l’A.S. Mazara rinominata in U.S. Mazara nel 1958. Poi gli anni dei sogni. Finalmente la serie D nella stagione 1960-61 rimanendovi per tre stagioni, poi la discesa e quindi la risalita nella stagione 1976-77 dopo uno spareggio storico vinto alla "Favorita" di Palermo contro il Canicattì davanti a 12.000 tifosi.

Nel 1996 la fusione con la Società Calcio Mazara 2000, dando vita al Gruppo Sportivo Mazara 1946. Mi fermo qui perché successivamente la tifoseria ha vissuto di tanti “amarcord” chiedendo una squadra decente in relazione alle potenzialità della città piena di imprenditori piccoli, medi e grandi. Al capezzale della morente società è rimasto solo “Bretella” che cerca soci. A rischio, dice lui, l’iscrizione al prossimo campionato. L’ammalato Mazara calcio è ormai in coma ed occorrerebbero medici (imprenditori) e medicine (soldi) da far resuscitare anche i morti. Certo, 80 anni, è come un vecchio rugoso, come quella canzone che dice “Il vecchietto dove lo metto?”: in una comunità di esperti di pallone ed di competenti amministratori, oppure siamo nella fase di preparazione del trasporto funebre? Gli 80 anni si possono ancora festeggiare? Chi lo sa.

Si ricominci a sognare come tanti anni fa, quelli della serie D quando la maledizione non permise di mettere un piede in C2. Anche se sappiamo che spesso i sogni muoiono all’alba, come diceva Indro Montanelli. (in copertina foto dei tifosi mazaresi nella fase nazionale della Coppa Italia una decina di anni fa).   

Salvatore Giacalone