Il Festino di San Vito è entrato nel vivo: la tradizionale processione la scorsa notte e oggi il grande corteo storico

Redazione Prima Pagina Mazara

È entrato nel vivo il Festino di San Vito, Santo Patrono di Mazara del Vallo, con uno dei riti più antichi e suggestivi della tradizione religiosa cittadina: la processione più mattiniera d’Italia. Un appuntamento che, ogni anno, richiama nelle ore più buie della notte fedeli, devoti, mattinieri e semplici curiosi, unendo fede, tradizione e identità cittadina.

Alle 3 del mattino i sacri bronzi della Cattedrale hanno annunciato l’inizio del rito. Poco dopo è partita la fiaccolata con il simulacro di San Vito collocato sul carro trionfale, trainato a braccia dai pescatori mazaresi. Dalla Cattedrale il corteo ha percorso via Santissimo Salvatore, il lungomare Mazzini e il lungomare San Vito, raggiungendo il Santuario dedicato al Santo Patrono.

Qui è stata celebrata la Santa Messa (vedi foto), presieduta dal vescovo della Diocesi, mons. Angelo Giurdanella, e concelebrata dai presbiteri della città. A seguire, la lettura dei distici e la suggestiva rievocazione coreografica della “fuga di San Vito”, con il Santo, Modesto, Crescenzia e l’Angelo rappresentati su una barca, a ricordare uno dei momenti centrali della storia e della devozione legata al Patrono.

La notte di fede e tradizione si è conclusa con il tradizionale “iocu ri focu a diunu”, lo spettacolo pirotecnico nell’area adiacente al Santuario, seguito dal rituale saluto “W Santu Vitu” e dalla cosiddetta “intrunata finale”. Nel corso delle celebrazioni sono state inoltre eseguite arie sacre dal soprano Angela Altese.

Ma il programma del Festino prosegue oggi, giovedì 20 agosto, con uno degli appuntamenti più attesi: alle 18 dal lungomare San Vito, prenderà il via il grande corteo a quadri viventi della Compagnia “Harmonia Suave”, ideato dalla regista e coreografa Carla Favata, direttrice artistica del Festino 2026.

Saranno oltre 350 i figuranti, tra ballerini, musicisti, soprani e artisti, che sfileranno in abiti d’epoca raccontando attraverso recitazione, danza, musica e installazioni coreografiche la vita di San Vito e alcuni passaggi fondamentali della storia di Mazara. Accanto ai quadri storici della tradizione saranno proposte anche nuove rappresentazioni pensate per valorizzare il legame tra il Santo Patrono e la comunità mazarese.

Particolarmente attesa sarà la cerimonia, prevista alle ore 19, davanti alla scalinata di piazza Mokarta, dove avverrà la simbolica consegna delle chiavi della città a San Vito, alla presenza del vescovo mons. Angelo Giurdanella e del sindaco Salvatore Quinci. Il corteo proseguirà quindi fino a piazza della Repubblica, dove si terrà la benedizione della città attraverso le reliquie del Santo.

Il lungo itinerario interesserà il Santuario di San Vito a mare, il lungomare San Vito, il lungomare Mazzini, piazzale G.B. Quinci, molo Caito, piazza Regina, via G.G. Adria, via Vittorio Veneto, piazza Matteotti, corso Umberto I, piazza Mokarta, via San Giuseppe e, infine, piazza della Repubblica.

La processione potrà essere seguita anche in diretta sul canale Facebook di PrimaPaginaMazara per consentire a chi non potrà essere presente di vivere a distanza uno dei momenti più importanti del Festino di San Vito 2026.

Francesco Mezzapelle