Guasto elettrico ai pozzi San Nicola, il Comune di Mazara del Vallo diffida e chiede i danni a E-Distribuzione

Redazione Prima Pagina Mazara

Il Comune di Mazara del Vallo ha formalmente diffidato E-Distribuzione S.p.A. a seguito dell’interruzione della fornitura elettrica che ha interessato i pozzi comunali San Nicola 1 e San Nicola 2, infrastrutture essenziali per il funzionamento del sistema acquedottistico cittadino. La diffida, firmata il 13 agosto 2026 dall’ingegnere Piero Passalacqua, responsabile dell’organizzazione del Servizio Idrico Integrato comunale, è stata trasmessa al gestore della rete elettrica con la richiesta di intervenire con la massima urgenza.

Il problema si è verificato nella notte tra il 12 e il 13 agosto. Secondo quanto riportato nella nota, nella prima mattinata del 13 agosto i tecnici comunali hanno riscontrato l'assenza di alimentazione elettrica presso entrambi i pozzi, con la conseguente impossibilità di mantenere in funzione gli impianti di captazione e sollevamento dell'acqua. Le verifiche effettuate hanno escluso responsabilità riconducibili agli impianti elettrici comunali, individuando l'origine del disservizio nell'assenza di tensione sulla rete di distribuzione gestita da E-Distribuzione.

Il guasto, registrato con il codice di rintracciabilità n. 166902192, sarebbe iniziato alle 1.39 del 12 agosto. Il gestore aveva inizialmente indicato le ore 6.00 del 13 agosto come termine previsto per il ripristino, ma alle 9.00 la fornitura risultava ancora interrotta e non era stato possibile ottenere un orario certo per la conclusione delle operazioni di riparazione.

L'interruzione dell'alimentazione elettrica dei pozzi San Nicola 1 e San Nicola 2 non si limita al periodo nel quale permane il guasto. Il fermo degli impianti comporta infatti l'interruzione della captazione e dell'immissione di acqua nella rete, con ripercussioni sull'equilibrio complessivo del sistema acquedottistico.

Una volta ripristinata l'elettricità, viene inoltre evidenziato nella diffida, sono necessari ulteriori tempi tecnici per recuperare i livelli delle vasche, ristabilire le pressioni nelle condotte e riportare progressivamente la distribuzione alla normalità. Per questo motivo, anche un'interruzione elettrica di alcune ore può tradursi in disservizi nell'erogazione idrica protratti per più giorni, interessando una parte significativa dell'utenza.

Tra le aree interessate dai problemi di erogazione vengono segnalate la zona Bocca Arena, via Castelvetrano e l'area al confine con via Salemi, servite dal sistema alimentato dagli impianti di San Nicola.

Nella lettera il Comune sottolinea inoltre come l'interruzione del 12 agosto non rappresenti un episodio isolato. Nella stessa zona, infatti, si era già verificata un'altra interruzione della rete elettrica il 3 agosto 2026, anch'essa con conseguenze sul funzionamento del sistema acquedottistico. La ripetizione degli episodi, secondo l'Amministrazione, rende necessario un approfondito accertamento tecnico sulle condizioni e sull'affidabilità della rete elettrica che alimenta gli impianti comunali di San Nicola.

Il Comune evidenzia anche un ulteriore elemento di preoccupazione: oltre alle interruzioni vere e proprie, eventuali abbassamenti, sovratensioni e sbalzi di tensione durante le fasi di guasto e ripristino potrebbero mettere a rischio le apparecchiature elettromeccaniche dell'acquedotto, dai quadri elettrici agli inverter, dai motori alle pompe sommerse e agli apparati di automazione.

Con la diffida il Comune chiede innanzitutto il ripristino immediato e definitivo dell'alimentazione elettrica dei due pozzi, attraverso condizioni di fornitura stabili e compatibili con il corretto funzionamento degli impianti.

L'Amministrazione pretende inoltre informazioni tempestive sullo stato delle riparazioni e sui tempi effettivi di ripristino, oltre a una verifica tecnica approfondita della rete elettrica della zona San Nicola, alla luce della reiterazione dei guasti. E-Distribuzione viene inoltre chiamata a fornire una relazione sulle cause tecniche dell'evento, indicando il punto e la natura del guasto, l'orario di inizio dell'interruzione, le utenze e il tratto di rete coinvolti, le attività effettuate per il ripristino e l'orario di completa risoluzione. Il Comune chiede anche informazioni su eventuali anomalie di tensione registrate prima e dopo l'interruzione e la documentazione relativa agli eventi rilevati sui due punti di fornitura.

La nota contiene anche una formale richiesta di risarcimento per tutti i danni già subiti e per quelli che dovessero emergere successivamente in relazione all'interruzione della fornitura elettrica e alle eventuali anomalie di tensione.

La quantificazione sarà effettuata, precisa il Comune, dopo il completo ripristino della fornitura e la verifica delle conseguenze prodotte sull'acquedotto. Tra le voci indicate figurano i costi sostenuti per il personale comunale, mezzi e attrezzature, eventuali servizi sostitutivi con autobotti, verifiche e riparazioni degli impianti, possibili danni a pompe, quadri elettrici, inverter e sistemi di automazione, nonché gli ulteriori costi legati alla gestione dell'emergenza idrica.

La diffida si conclude con la richiesta di un riscontro scritto e urgente da parte di E-Distribuzione sulle cause dell'evento, sulle attività intraprese e sulle misure che il gestore intende adottare per evitare il ripetersi di ulteriori interruzioni.

Il documento, protocollato dal Comune di Mazara del Vallo con il numero 0073615/2026, vale espressamente quale formale diffida, contestazione dell'evento e messa in mora, con riserva di ogni diritto, azione e richiesta risarcitoria da parte dell'Amministrazione comunale.