Giulia Ferro (attivista Controcorrente): "a Mazara del Vallo qualcosa si sta rompendo"

Redazione Prima Pagina Mazara

Riceviamo e pubblichiamo nota di Giulia Ferro (attivista Controcorrente).

Ecco quanto si legge:

"Un gruppo che per anni è sembrato granitico oggi si sta sfaldando. E io continuo a chiedermi: siamo davvero davanti a divisioni nate per il bene della città oppure siamo già dentro una gigantesca partita di potere?

Perché quello che sta emergendo è molto più grave.Non si parla più soltanto di candidature alle Regionali. Si parla di posizionamenti, accordi, equilibri, posti da conquistare.Si guarda alle Regionali del 2027, ma contemporaneamente si ragiona già sulle Nazionali, sulle possibili candidature e sui ruoli da occupare.E non basta.Perché, a quanto si vede, anche le future candidature a sindaco delle città potrebbero diventare parte della stessa partita: prima si contano i voti alle Regionali, poi si stabilisce chi può avere una candidatura, chi può avere un ruolo, chi può sedersi a quel tavolo.Ma di quale politica stiamo parlando?Questa non è programmazione politica.Non è confronto sulle idee.Non è un progetto per Mazara, per la provincia o per la Sicilia.È una spartizione politica ed elettorale.E allora tutto diventa più chiaro.Le alleanze cambiano.

Le appartenenze diventano liquide. La destra diventa centro, il centro diventa destra, qualcuno guarda a sinistra, qualcun altro cambia posizione.Non perché siano cambiate le idee.Perché stanno cambiando le convenienze.E intanto parte la caccia ai voti. Ai cosiddetti “pacchetti”.Chi li possiede viene corteggiato. Chi può spostarli diventa importante. Chi può garantire numeri diventa improvvisamente indispensabile.E magari qualcuno pensa persino di poter decidere oggi chi sarà candidato domani, semplicemente facendo due conti sui voti.Io questa politica la rifiuto.Perché i cittadini non sono pacchetti.I loro voti non sono proprietà privata.Non sono merce di scambio.Non sono cambiali da riscuotere.Sono voti di persone.Persone che hanno problemi veri: sanità, acqua, lavoro, infrastrutture, turismo, servizi, futuro dei propri figli.E mentre la gente aspetta risposte, c’è chi sembra già impegnato a spartirsi le caselle della prossima partita elettorale.Io non voglio partecipare a questo modo di intendere la politica.Voglio continuare a parlare liberamente, a dire quello che penso e soprattutto a ricordare una cosa che troppo spesso viene dimenticata:il voto appartiene ai cittadini.

A nessun altro.Per questo dico una cosa molto semplice:non fatevi spostare da nessuno.Non permettete a nessuno di considerarvi un numero dentro un pacchetto, una casella dentro un accordo o un voto già acquisito.Perché se continueremo a lasciare che pochi decidano per tutti, la politica resterà sempre nelle mani degli stessi.Ma se i cittadini decideranno di riprendersi fino in fondo la propria libertà di scelta, allora quei tavoli, quei calcoli, quei pacchetti e quelle spartizioni perderanno finalmente il loro potere.Ecco cosa significa, per me, essere CONTROCORRENTE.Non essere contro qualcuno.Essere contro questo metodo.Perché la politica non è un mercato.Le istituzioni non sono caselle da spartire.I cittadini non sono pacchetti di voti.E Mazara non è proprietà di nessuno"