Futsal Mazara, tra vittoria amara e stangata del Giudice Sportivo: esplode il malumore

Redazione Prima Pagina Mazara

Non basta una vittoria sul campo per cancellare l’amarezza. Il Futsal Mazara esce dalla semifinale playoff di Serie A2 (vedi foto) con un successo per 3-1 contro l’EUR Calcio a 5 che lascia più rimpianti che soddisfazioni. Un risultato che, alla luce dell’andata sfavorevole (3-0 per i capitolini), non è bastato per conquistare la qualificazione e che è stato pesantemente condizionato da episodi arbitrali fortemente contestati.

Al centro delle polemiche, due falli apparsi evidenti ai più ma non sanzionati dalla direzione di gara. In particolare, quello a due minuti dalla fine su Buscaglia avrebbe potuto concedere ai mazaresi un tiro libero decisivo per riequilibrare il computo complessivo e riaprire i giochi qualificazione. Un episodio che ha acceso la rabbia di squadra e tifosi, contribuendo a creare un clima già teso sugli spalti del Palazzetto dello Sport.

Come se non bastasse, alla delusione sportiva si è aggiunta la “beffa” delle decisioni del Giudice Sportivo, rese note attraverso comunicato ufficiale e basate sui referti arbitrali e dei commissari di gara presenti lo scorso 2 maggio. Il verdetto è pesante: 1.000 euro di ammenda alla società per il comportamento dei sostenitori, accusati di aver rivolto insulti reiterati agli arbitri e frasi offensive anche a sfondo territoriale verso gli avversari. Contestati inoltre episodi gravi come il lancio di sputi — uno dei quali avrebbe colpito l’arbitro al volto — e il lancio di oggetti e getti d’acqua nel finale di gara.

Sul piano disciplinare, il conto è altrettanto salato. Tre giornate di squalifica per mister Vincenzo Bruno, espulso per proteste giudicate gravemente irriguardose e rientrato in campo a fine gara per continuare le contestazioni. Due giornate ciascuno per il medico Antonio Arena e il secondo portiere Salvatore Russo, anch’essi puniti per proteste giudicate anch'esse sopra le righe. Stop fino al 5 luglio 2026 per il preparatore atletico e allenatore in seconda Giovanni Pomilia, protagonista -sempre secondo quanto refertato- di ulteriori proteste e comportamenti offensivi anche fuori dall’impianto, e inibizione fino al 15 giugno 2026 per il direttore sportivo Vittorio Raspanti.

Provvedimenti che hanno scatenato un’ondata di malcontento nell’ambiente gialloblù. Il presidente Filippo Maggio e lo stesso tecnico Bruno hanno espresso profonda amarezza, ritenendo eccessive e ingiuste le sanzioni. A far discutere anche un ulteriore episodio: la mancata esecuzione del consueto “terzo tempo”, con il saluto finale tra le squadre, inspiegabilmente non effettuato dagli arbitri.

La tensione, già palpabile durante la gara, è proseguita anche sui social, dove numerosi tifosi — non solo del tifo organizzato — hanno manifestato il proprio dissenso. Il tutto in una cornice già particolarmente delicata, con il palazzetto blindato dalla presenza massiccia delle forze dell’ordine.

Una serata che doveva essere di sport e spettacolo si è trasformata così in un caso, anche "politico" se vogliamo, destinato a far discutere ancora a lungo, lasciando al Futsal Mazara non solo l’amaro in bocca per l’eliminazione, ma anche il peso di sanzioni che potrebbero avere ripercussioni sul  prossimo futuro del club. 

Francesco Mezzapelle