Festa della Repubblica Italiana, dichiarazione del presidente del L.C.C. di Trapani Salvatore Quinci
Riceviamo e pubblichiamo la seguente dichiarazione del presidente del L.C.C. di Trapani Salvatore Quinci in merito alla Festa della Repubblica Italiana:
"Ottant'anni fa gli italiani, le donne italiane al loro primo voto nazionale, decisero il loro futuro. E fu una parola referendaria quanto mai chiara: repubblica. Archiviarono la monarchia sabauda, complice della dittatura fascista, e scelsero di puntare sulla democrazia piena, assoluta, che ha avrà uno strumento formidabile a sua difesa, la Costituzione. La memoria va coltivata e soprattutto trasferita. La storia va letta e messa al riparo da facili ed interessati revisionismi. Poi ci sono, e ci chiamano in causa, le sfide del nostro tempo, da affrontare e condurre rispettando lo spirito di Ottant'anni fa.
E' un compito spesso arduo, perché gli avversari sono tanti ed anche forti. La democrazia è un sistema complesso, in qualche caso, anche lento e si scontra con le dinamiche che ci condizionano. Da qui la tentazione delle scorciatoie, delle finte democrazie, delle repubbliche che hanno tanta forma e poca sostanza. La tecnologia e l'innovazione tecnologica hanno ritmi forsennati ed una canale decisorio che punta al sodo ed è sempre più veloce e non accetta dialogo ed ancora meno contrapposizioni.
Non possiamo certo fermare il tempo, rallentarlo a nostro piacimento. Possiamo, invece, governarlo. E per farlo non possiamo che affidarci alle Istituzioni, a tutti i livelli. Istituzioni che hanno bisogno di una classe dirigente qualificata, che sia capace di leggere il cambiamento in atto e di svilupparlo con processi democratici e repubblicani. Le Istituzioni per funzionare devono essere autorevoli. Ma non basta. Hanno anche la necessità di essere funzionali e legittimate. Come nel caso dei Liberi Consorzi Comunali.
Grandi potenzialità e risorse. Ma anche grande indifferenza di un'altra Istituzione, quella regionale. Da aggiungere pure lo scarso entusiasmo di qualche Comune, che probabilmente sente insidiata la sua presunta egemonia sul territorio. Il Libero Consorzio Comunale di Trapani è la Casa di tutti i Comuni. Chi non si sente a casa, rischia di ritrovarsi ad essere un senzatetto".