Emergenza nel Canale di Sicilia: vertice a Palazzo Chigi per la nave russa alla deriva
Il governo italiano è in stato di massima allerta per il caso della Arctic Metagaz, una metaniera russa colpita da un'esplosione e attualmente alla deriva nel Canale di Sicilia. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato a Palazzo Chigi un vertice d'urgenza con i ministri di Esteri, Difesa, Ambiente e Mare, insieme ai vertici della Protezione Civile.
La nave, un colosso d'acciaio lungo 277 metri, con a bordo circa 900 tonnellate di gasolio e soprattutto due serbatoi di gas liquefatto da 60mila tonnellate, era rimasta danneggiata da un'esplosione la settimana scorsa, forse da un attacco ucraino che però Kiev non ha rivendicato. L'imbarcazione è ancora a galla, anche se è priva di equipaggio e non risponde ai comandi.
Un eventuale cedimento strutturale o una fuoriuscita del carico potrebbe innescare nubi criogeniche asfissianti per la fauna marina e incendi indomabili, provocando un disastro ecologico senza precedenti nell'area. Attualmente la nave si trova in acque internazionali, all'interno della zona di ricerca e soccorso (SAR) di Malta a circa 30 miglia a est di Linosa. La Marina Militare italiana, la Guardia Costiera e mezzi antinquinamento monitorano costantemente il relitto. Il Governo italiano ha offerto supporto tecnico alle autorità di La Valletta, che gestiscono l'operazione.