Economia circolare, Safina (PD): “Il governo boccia il Ddl che aveva scritto insieme a noi. Una vergogna”

Redazione Prima Pagina Mazara

“Il Governo regionale ha bocciato oggi in Commissione Bilancio l’emendamento che avrebbe dato copertura finanziaria al mio disegno di legge sull’economia circolare. Un fatto politicamente gravissimo, perché parliamo di un provvedimento che il Governo aveva contribuito a scrivere e che era stato approvato dalla Commissione Attività produttive. Oggi, però, di fronte alla necessità di trasformare quelle parole in risorse concrete, lo stesso Governo ha deciso di tirarsi indietro. Non è solo una bocciatura ma una clamorosa smentita di se stesso”.

Lo dichiara il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina, dopo il voto odierno della Commissione Bilancio dell’Ars sull’emendamento destinato a finanziare il disegno di legge sul sostegno alle imprese che investono nel riciclo e nel riuso delle materie prime seconde. “Per mesi - prosegue Safina - abbiamo lavorato a un testo che aveva l’ambizione di dare alla Sicilia una vera politica industriale sull’economia circolare.

Lo abbiamo costruito insieme alle istituzioni, alle parti sociali e al mondo produttivo. Il Governo era al tavolo, ha contribuito al percorso e ha condiviso l’impostazione del provvedimento. La Terza Commissione lo ha approvato. E oggi, quando si tratta semplicemente di metterlo nelle condizioni di camminare, il Governo esprime parere contrario alla copertura finanziaria”. “È una contraddizione talmente evidente - aggiunge il parlamentare dem - che non può essere derubricata a una questione tecnica o contabile.

Qui c’è una precisa responsabilità politica”. Secondo Safina, la vicenda assume un significato ancora più grave alla luce della vertenza dello stabilimento ex Sicilvetro di Marsala, oggi O-I Glass, che aveva rappresentato uno dei punti di partenza del percorso legislativo. “Avevamo detto che Marsala poteva diventare il simbolo di una Sicilia capace di trasformare una crisi industriale in una straordinaria opportunità di sviluppo. Avevamo parlato di lavoro, investimenti, innovazione, sostenibilità e riuso delle materie prime seconde.

Non erano slogan: erano gli obiettivi concreti di un disegno di legge che avrebbe consentito alla Regione di accompagnare le imprese verso nuovi modelli produttivi. Oggi il Governo rischia di vanificare tutto questo”. “La cosa più grave - insiste Safina - è che mentre noi continuiamo a parlare della necessità di difendere i posti di lavoro e di rilanciare la manifattura siciliana, la maggioranza di centrodestra non riesce nemmeno a mantenere fede a un impegno legislativo che aveva contribuito ad assumere.

Questa è una politica industriale schizofrenica: si annunciano interventi, si fanno tavoli, si assumono impegni e poi, al momento di finanziare le misure, si fa marcia indietro”. “Una vergogna nella vergogna - dice senza mezzi termini il deputato Dem -. Vergogna perché si ferma un provvedimento strategico per il futuro industriale della Sicilia. E vergogna perché a farlo è lo stesso Governo che quel percorso aveva contribuito a costruire”. “La partita, però, non è chiusa - conclude Safina -.

Riproporremo l’emendamento in Aula e daremo battaglia affinché il disegno di legge possa essere finanziato e diventare operativo. Mi auguro che il Governo rifletta sull’errore commesso e torni sui propri passi. La Sicilia ha bisogno di una politica industriale seria e coerente, capace di sostenere imprese, lavoro e innovazione. E la maggioranza dovrà spiegare perché ciò che ieri riteneva giusto e necessario oggi non lo è più”.

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