Denise Pipitone, 22 anni senza risposte. La speranza di mamma Piera e papà Pietro: "Non smetteremo mai di cercarti"
Mazara del Vallo torna a ricordare la piccola Denise Pipitone. Il 1° settembre 2004 la bambina, allora di quasi quattro anni, scomparve nel nulla davanti alla sua abitazione di via Domenico La Bruna. Da quel giorno sono trascorsi 22 anni, ma per mamma Piera Maggio e papà Pietro Pulizzi il tempo sembra essersi fermato a quella mattina.
Ventidue anni di domande, ricerche, segnalazioni, speranze riaccese e nuove delusioni. Ventidue anni nei quali il volto di Denise non ha mai smesso di essere presente nella memoria di una famiglia e di un'intera comunità, diventando anche uno dei simboli più conosciuti in Italia delle persone scomparse.
Nel giorno dell'anniversario della sua scomparsa, Piera Maggio e Pietro Pulizzi hanno affidato ai social un messaggio rivolto innanzitutto alla loro figlia, ma anche a tutte quelle persone che in questi lunghi anni non hanno mai smesso di cercarla.
"Denise, ovunque tu sia… questo messaggio è per te. Amore nostro, dal 1° settembre 2004, il giorno in cui sei stata rapita quando avevi quasi 4 anni, la nostra vita è cambiata per sempre", scrivono.
Denise è nata il 26 ottobre 2000 a Mazara del Vallo. Aveva poco meno di quattro anni quando, il 1° settembre 2004, la sua presenza si perse nel giro di pochi istanti. Da allora il suo nome è rimasto legato a una vicenda che, nonostante il trascorrere degli anni, continua a interrogare l'opinione pubblica e a lasciare aperta una ferita profonda.
"Sei nata il 26 ottobre 2000 a Mazara del Vallo e sei la nostra bambina. Il tuo volto, il tuo sorriso e il tuo ricordo sono sempre con noi", proseguono Piera e Pietro, ribadendo un legame che il tempo non ha mai cancellato.
Il messaggio è soprattutto un atto d'amore, ma contiene anche una richiesta precisa: continuare a tenere acceso il riflettore sulla scomparsa di Denise e contribuire, attraverso una corretta diffusione delle informazioni, a mantenere vivo l'appello.
"Non abbiamo mai smesso di cercarti", affermano i genitori, che aggiungono: "Continuiamo a lottare con amore e speranza, con il desiderio più grande di poterti riabbracciare e riportarti a casa".
La speranza, dunque, rimane. Ed è proprio alla speranza che Piera e Pietro affidano le parole forse più significative del loro messaggio: "Denise, ovunque tu sia, vogliamo che tu sappia che non sei mai stata dimenticata".
Accanto al messaggio rivolto direttamente alla figlia, arriva quindi l'appello a quanti continuano ad avere a cuore la vicenda. I genitori chiedono di condividere la locandina ufficiale di Denise, utilizzando la fonte indicata dalla famiglia e soprattutto l'immagine con l'age progression, realizzata da professionisti specializzati, che mostra come potrebbe essere oggi il volto della bambina.
Un invito rivolto non soltanto all'Italia, ma anche all'estero: condividere la locandina sui social, nelle pagine e nei gruppi, stamparla e diffonderla nei negozi, nei locali, nelle strade, sui camper e in qualsiasi luogo possa raggiungere una persona che magari, un giorno, potrebbe riconoscere quel volto. "Ogni condivisione può essere una speranza. Ogni persona raggiunta può fare la differenza", è il messaggio conclusivo della famiglia.
A 22 anni da quel 1° settembre 2004, Mazara del Vallo si ritrova così ancora una volta a pronunciare il nome di Denise. Una bambina che aveva quasi quattro anni e che da allora non è mai stata dimenticata. E mentre il calendario continua a scorrere, per Piera Maggio e Pietro Pulizzi resta immutata la promessa più difficile e più forte: "Noi ti aspettiamo. Non smetteremo mai di cercarti".